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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Ancona

Ancona, il ponte crollato era da sopraelevare: il cantiere partito il 28 febbraio

Autostrade per l'Italia aveva chiesto alla Provincia un'ordinanza di chiusura della viabilità: nell'ambito del lavori per la realizzazione della terza corsia dell'autostrada A14 il cavalcavia andava alzato rispetto al piano stradale

ANCONA - Secondo Autostrade per l'Italia il crollo del cavalcavia 167 sull'autostrada A14 all'altezza di Camerano, tra Ancona e Loreto costato la vita a due automobilisti in transito sulla A14 è avvenuto a causa del "cedimento di una struttura provvisoria posizionata a sostegno di un cavalcavia".

"Gli operai stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti, quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto", dice il sindaco pentastellato di Castelfidardo Roberto Ascani che poi aggiunge: "E' inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere l'A14".

I lavori di corso riguardavano il sopraelevamento del ponte rispetto al piano stradale nell'ambito del più ampio progetto della terza corsia autostradale. Per questo Autostrade per l'Italia, proprietaria del cavalcavia, aveva chiesto alla Provincia di Ancona, ente titolare del resto della strada, di bloccare la viabilità per consentire il cantiere.

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Come riporta Ancona Today l'ordinanza era stata emessa lo scorso 28 febbraio. «Quanto successo sulla A14 è gravissimo. Fatti del genere non devono accadere, vanno subito accertate le responsabilità. Esprimo il mio più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime e la mia vicinanza ai feriti» è il commento del presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo.

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