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Domenica, 19 Maggio 2024
Interrogata / Belluno

"Sono in un baratro": chi è (e cosa ha detto) Angelika Hutter, la donna dietro la strage di Cadore

L'auto usata come una casa, il viaggio in Italia e le denunce precedenti. Chi è la 31enne responsabile dell'incidente nel Bellunese. In carcere dice di non ricordare nulla dello schianto

Oggi si è tenuto l'interrogatorio dell'automobilista tedesca Angelika Hutter, ritenuta la responsabile dell'incidente avvenuto a Santo Stefano di Cadore (Belluno). La donna ha investito una famiglia uccidendo tre persone, mentre stavano camminando sullo stretto marciapiede della strada regionale 355 che porta a Sappada. Le vittime sono il piccolo Mattia di due anni, suo papà Marco Antoniello di 48 e la nonna Mariagrazia Zuin di 65. Il dramma si è consumato intorno alle 15,30 di giovedì 6 luglio, in via Udine, all'altezza dell'istituto superiore Enrico Fermi, vicino alla caserma dei carabinieri forestali. Ferita in maniera non preoccupante la mamma del piccolo, che stava spingendo il passeggino con il figlioletto, mentre il nonno, che camminava un po' più indietro, è stato colto da un malore subito dopo i fatti.

Strage di Cadore: escluso il gesto volontario, ma Angelika Hutter era "in uno stato d'ira"

La donna era alla guida di un'Audi nera, con targa tedesca, quando ha perso il controllo del mezzo finendo sul marciapiede dove si trovava la famiglia veneziana. La conducente è stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di omicidio stradale plurimo. Oggi il fermo è stato convalidato. L'interrogatorio di Angelika Hutter è durato oltre quattro ore. Secondo quanto si è appreso, la donna non ha preso parte in presenza all'interrogatorio perché ricoverata da ieri nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Venezia. Per domani è stata annunciata una conferenza stampa del procuratore Paolo Luca. Si continua a indagare, intanto, su quanto accaduto: sul luogo dell'incidente non sarebbero stati riscontrati segni di frenata e non è stata ancora esclusa alcuna ipotesi, dalla distrazione al gesto volontario. Oggi a Santo Stefano di Cadore è stato proclamato il lutto cittadino: i negozi hanno abbassato la serranda e il consueto mercato settimanale si svolge in forma ridotta.

Ma chi è Angelika Hutter? Ha 31 anni, è di origine romena ma sin da piccola ha vissuto a Deggendorf, cittadina della Baviera orientale. Ha dichiarato di essere in Italia "per un giro" e di viaggiare attraverso i paesi di montagna. Secondo la versione della donna, l'incidente è avvenuto a causa della perdita di controllo dell'auto, guidando a quanto pare a una velocità superiore a quella consentita nella zona. Gli esami hanno confermato che al momento dell'incidente non era sotto l'influenza di droghe o alcol. Il suo telefono cellulare è stato sequestrato per ulteriori indagini. Da diverse settimane Angelika viveva in macchina, dove dormiva e si nutriva. Ad ottobre ha lasciato la sua casa in Germania e per tutti questi mesi ha vissuto alla giornata.

Nella sua auto i carabinieri hanno trovato di tutto, dalle coperte per dormire al cibo. Su Instagram ha scritto di essere un'artista e tramite un suo sito internet aveva cercato, senza successo, di vendere i suoi disegni ad acquerello, biglietti di matrimonio e mobili decorati a mano. Dagli inquirenti è stata definita un "soggetto litigioso": sui social, nei mesi scorsi, ha pubblicato alcuni post contro le banche tedesche e contro i corrieri, forse a causa di una relazione sentimentale con un portalettere non andata bene.

L'auto che ha investito la famiglia a Santo Stefano di Cadore-3

Solo pochi giorni prima di commettere l'omicidio stradale del quale è accusata nel Cadore, Angelika Hutter era stata denunciata dalla questura di Bolzano per oggetti atti ad offendere: gli agenti, chiamati da un negozio di elettronica di un centro commerciale perché la donna aveva litigato con un addetto alle vendite, avevano trovato un martello nel suo zaino. Come ha riferito il legale d'ufficio Giuseppe Triolo, Angelika Hutter in carcere continua a ripetere una sola frase: "Ich bin in einem abgrund" ("sono in un baratro", è la traduzione dal tedesco) e non ricorda nulla dell'incidente. Hutter, come hanno confermato le analisi sul sangue, non si era messa alla guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti.

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La scena dell'incidente a Santo Stefano di Cadore, nel Bellunese. Foto vigili del fuoco

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