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Martedì, 18 Giugno 2024
Il giallo / Palermo

L'impronta sull'auto, la seconda fascetta e l'autopsia: le novità sulla morte di Angelo Onorato

L'imprenditore e marito dell'europarlamentare Francesca Donato è stato trovato cadavere all'interno della sua auto a Palermo. Il punto sulle indagini

È ancora un caso tutto da ricostruire la morte a Palermo di Angelo Onorato, imprenditore e marito dell'europarlamentare Francesca Donato. L'uomo è stato trovato senza vita all'interno della sua auto sabato scorso 25 maggio. Il fascicolo aperto dalla procura di Palermo è per omicidio, ma di fatto resta valida anche l'ipotesi del suicidio. Cosa è emerso dalle indagini, l'importanza dell'autopsia, come è possibile parlare di omicidio ma anche di suicidio.

Riavvolgiamo il nastro. Angelo Onorato era architetto e titolare di due negozi nel capoluogo siciliano, la moglie è l'europarlamentare ed esponente della Dc siciliana Francesca Donato. A trovare il corpo è stata propria la moglie con la figlia. Non avendo più notizie dell'uomo, lo hanno localizzato attraverso il gps del cellulare e così hanno fatto la macabra scoperta. Onorato è stato trovato cadavere all'interno della sua auto Range Rover, che era parcheggiata lungo viale Regione Siciliana nord ovest, si tratta di una strada parallela all'autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Il mezzo era accostato lungo il marciapiede in direzione Trapani. È una via con capannoni e aziende, poche abitazioni. L'imprenditore sedeva al posto di guida. Aveva la cintura allacciata. Attorno al collo c'era stretta una fascetta in plastica, sulla camicia c'erano macchie di sangue. I finestrini erano integri e nell'auto non c'erano i segni di lotta.

Morto l'imprenditore Angelo Onorato, le immagini dal luogo del ritrovamento del cadavere (1)

L'autopsia sul corpo di Onorato: cosa è emerso

Oggi, 28 maggio, è stata eseguita l'autopsia.

Non sarebbero stati riscontrati segni di violenza sul corpo di Angelo Onorato. Lo rivela l'autopsia terminata martedì sera all'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo. Il medico legale Tommaso D'Anna, incaricato dalla Procura di Palermo, ha eseguito l'esame alla presenza di alcuni specializzandi e del consulente di parte della famiglia Onorato, l'assessore alle Politiche sociali della regione siciliana Nuccia Albano, che per 40 anni è stato medico legale.

Sul corpo sono stati eseguiti anche degli esami tossicologici e dei tessuti. Particolare attenzione è stata puntata sulla fascetta stretta al collo: ma su questo punto ancora non si conoscono altri particolari.

Un elemento di attenzione sarebbe proprio la chiusura della fascetta attorno al collo dell'imprenditore. Sembra che fosse laterale. Su questo aspetto aveva riflettuto a caldo Nuccia Albano, incaricata dalla famiglia Onorato come perito tecnico di parte: secondo Albano la posizione della chiusura della fascetta sarebbe determinante per stabilire se Onorato sia stato ucciso, come sostengono familiari e amici, oppure si sia suicidato. Per Albano se si accetterà che la chiusura era laterale o addirittura dietro al collo non ci sarebbero dubbi: Onorato è stato assassinato. 

La morte di Onorato, omicidio o suicidio?

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio. Di fatto però è ritenuta un'ipotesi altrettanto valida quella del suicidio. Il fascicolo aperto per omicidio è un passaggio funzionale e necessario per fare le indagini. Il titolo di reato può comunque essere modificato.

A escludere il gesto volontario sono i parenti di Onorato. Moglie e figlia dal primo istante ripetono: "È omicidio, l'hanno ucciso". Nelle scorse ore Francesca Donato ha invitato i media a non strumentalizzare la tragedia con un post social: "Sto vivendo i momenti più difficili e devastanti della mia vita. Il dolore è inimmaginabile. Prego tutti di astenersi da speculazioni sulle cause della morte di mio marito. Ci sono indagini in corso, lasciamo lavorare la polizia".  

"Esistono una serie di considerazioni oggettive e soggettive che inducono i familiari a escludere che si sia trattato di un suicidio. Siamo convinti che la Procura di Palermo arriverà alle stesse conclusioni", le parole dell'avvocato Vincenzo Lo Re, incaricato di seguire le indagini per conto della famiglia di Onorato.

angelo onorato fb 2

La morte di Angelo Onorato, i punti oscuri

Sembra che Onorato sabato mattina sia uscito dicendo di dovere incontrare una persona di Capaci, comune a pochi chilometri da Palermo. Di questo incontro ha parlato anche un parente di Onorato agli inquirenti. "Vado a risolvere una questione con una persona di Capaci, spero in maniera bonaria", sarebbero state le parole dell'architetto. L'identità di questa persona non è nota.

Gli elementi al vaglio degli inquirenti sono tanti. L'imprenditore qualche mese fa ha consegnato una lettera a un avvocato di sua conoscenza, un documento in cui si limiterebbe a manifestare il suo amore per la moglie. Non sono chiari i motivi di un tale gesto, ma di certo - secondo quanto riporta PalermoToday - nel documento non parlerebbe di altre persone né indicherebbe qualcuno da cercare nel caso in cui gli fosse successo qualcosa. Inoltre, come appurato dagli inquirenti, le aziende di Onorato sarebbero sanissime e non vi sarebbero tracce di debiti, crediti non riscossi e altri problemi economici. Al vaglio ci sono naturalmente anche le ultime comunicazioni dell'imprenditore, sulle quali al momento però non trapela nulla.

Gli investigatori hanno poi acquisito le immagini riprese da due telecamere, una all'ingresso e una all'uscita della strada in cui è stata trovata l'auto di Onorato. Nessun passaggio di altri veicoli compatibile con l'ipotetico delitto sarebbe emerso. Pare però che Onorato sia arrivato in zona una prima volta intorno alle 10.45. Sarebbe rimasto solo alcuni minuti, poi sarebbe ripartito, per tornare in un secondo momento un quarto d’ora dopo circa, fermandosi nello stesso posto.

Si esamina anche l'impronta di una mano trovata sulla parte superiore del Range Rover. Gli esperti stanno cercando di verificare, attraverso analisi sofisticate, quando sia stata lasciata e da chi. È poi stata trovata un'altra fascetta, come quella stretta al collo di Onorato. La seconda striscia di plastica era per terra a fianco dello sportello posteriore destro del Suv. 

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