Martedì, 22 Giugno 2021
Animali / Medio Campidano

Animali prigionieri in uno zoo abusivo, salvati dalla Forestale

Un traghetto di linea ha trasportato in continente dalla Sardegna leopardi, pantere, tigri e scimmie dopo il sequestro della struttura in cui erano tenuti prigionieri. Ora saranno smistati in altri zoo e centri di recupero sulla penisola

I passeggeri del traghetto di linea dalla Sardegna per Piombino avranno pensato di essere finiti a bordo dell'Arca di Noè. In viaggio con loro c'erano infatti sei leopardi tra cui una giovane pantera nera, un maschio adulto di tigre e alcune scimmiette, liberati dal Corpo Forestale dello Stato e pronti per essere trasfertiti in altre strutture nel continente.

Gli animali erano infatti tenuti prigionieri in uno zoo abusivo in Sardegna, in provincia di Medio Campidano, in condizioni non idonee e con il rischio per la pubblica incolumità. Gli uomini della Forestale li hanno sedati, ingabbiati uno ad uno e trasportati con uno speciale “Rescue Animal Truck”, imbarcato sul traghetto alla volta della Toscana. 

Questo viaggio, anzi questo "trasporto eccezionale", è solo la fase conclusiva di un'operazione iniziata alcune settimane fa in seguito a un controllo effettuato da parte del personale della forestale presso lo zoo. L’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari è stata condotta dal Servizio Cites Centrale del Corpo forestale dello Stato, un nucleo specializzato nella corretta applicazione della normativa sul commercio e la detenzione di specie esotiche e pericolose (Cites è infatti la sigla della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione).

La struttura era stata posta sotto sequestro preventivo da parte del Tribunale di Cagliari. Durante il controllo, infatti, si era scoperto che lo zoo non aveva le autorizzazioni necessarie per la detenzione di animali pericolosi e così gli uomini del Servizio Cites Centrale avevano segnalato quanto emerso dagli accertamenti all’autorità giudiziaria competente. Gli animali, già oggetto di un precedente sequestro amministrativo operato sempre dal Servizio Cites, sono stati trasportati con un unico convoglio e hanno lasciato l’isola per trovare una nuova dimora in altre strutture idonee di detenzione nel continente. Gli esemplari sequestrati saranno smistati in uno zoo vicino Padova, in uno zoo romagnolo e in un centro di recupero di Roma sull’Appia Antica.

Una misura resasi necessaria anche per prevenire ulteriori incidenti dopo quello già accaduto lo scorso giugno: uno dei leopardi era fuggito dallo zoo abusivo ed era andato vagando di notte per le campagne di Guspini (VS), prima di essere catturato solo dopo diverse ore. 

Da tempo la Forestale è impegnata in una complessa azione di vigilanza e controllo sugli zoo italiani, grazie anche all'applicazione di una direttiva europea che mira ad elevare lo standard qualitativo dei giardini zoologici ed acquari italiani. L'obiettivo principale di questi controlli è tutelare il benessere degli animali, la sicurezza degli operatori e del pubblico, assicurando al contempo lo svolgimento di adeguati programmi di ricerca, conservazione delle specie ed educazione ambientale, ossia le uniche finalità per le quali la detenzione di animali negli zoo può ancora essere consentita. Proficua la collaborazione fornita dall’Associazione animalista “Salviamo gli orsi della Luna” che ha efficacemente supportato il lavoro degli specialisti della Cites soprattutto per l’individuazione di una nuova sistemazione per gli animali.

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