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Sabato, 27 Novembre 2021
L'appello / Cuneo

Uccisa per una birra da tre euro: è cambiata la pena per il killer

Dopo averla derubata e picchiata con una chiave inglese, a Barge (Cuneo), l'uomo usò il magro bottino per bersi una bibita al bar

È passata dall'ergastolo a trent'anni di carcere la pena inflitta a Ermanno Bianco, un muratore che nel gennaio 2019, a Barge (in provincia di Cuneo), uccise a scopo di rapina la pensionata settantenne Anna Piccato, ex operaia Indesit, sindacalista Cgil e volontaria della Croce Rossa originaria di Martiniana Po. La sentenza è della Corte di Assise di appello di Torino, che ha proceduto con il rito abbreviato.

L'uomo, che ora ha 42 anni ed è detenuto a Ivrea (Torino), aggredì l'anziana in una strada del paese. La rapina gli fruttò poco più di tre euro. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con l'avvocato Francesco Bosco e hanno ottenuto la conferma del diritto a un indennizzo.

L'uomo aveva ammesso di averla colpita più volte con una chiave inglese per rapinarla. Anna Piccato, colpita undici volte, era stata trovata con il volto irriconoscibile per le ferite inferte. Il bottino, 3.20 euro, era il resto della colazione al bar della pensionata, soldi che non sono stati trovati: l'uomo li avrebbe spesi poi per comprarsi una birra.

A incastrare l'omicida sono state le tracce di dna della vittima trovate sui suoi abiti. Dopo aver colpito a morte la signora Piccato, aveva trascinato il corpo senza vita dietro il muro della chiesa del piccolo paesino di montagna.

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