Sabato, 20 Luglio 2024
Brutale omicidio in Emilia / Modena

Anna Sviridenko uccisa a 40 anni dall'ex Andrea Paltrinieri: una cintura per strangolarla, i figli contesi

Scuote Modena l'omicidio della dottoressa specializzata in radiologia. Arrestato l'ex marito ingegnere, disoccupato, 48 anni: si è presentato in caserma con il cadavere nel bagagliaio del furgone. Il giorno prima del delitto era stato sancito l'affido condiviso. Femminicidio numero 26 dell'anno in Italia

Ci sarebbe una storia di figli contesi dietro all'omicidio di Anna Sviridenko, 40 anni, a Modena. Arrestato l'ex marito 48enne, Andrea Paltrinieri: si è presentato in caserma con il cadavere della donna, dottoressa specializzata in medicina nucleare, nel bagagliaio del furgone. Lei lavorava anche all'ospedale universitario di Innsbruck e aveva da poche ore ottenuto la custodia dei suoi due figli, di 2 e 3 anni, da un tribunale austriaco. 

L'omicidio sarebbe avvenuto nel momento in cui la 40enne si trovava a Modena per portare i bambini in Austria dove aveva raggiunto importanti traguardi professionali in ambito medico. Il movente dietro l'atroce fatto di sangue dovrà essere confermato: l'uomo è in carcere, in attesa dell'interrogatorio di garanzia, previsto nelle prossime ore.

Una cintura per strangolare l'ex moglie

Secondo le prime ricostruzioni l'uomo, ingegnere, disoccupato, "un tipo tranquillo, papà amorevole" secondo i vicini di casa, l'ha strangolata con una cintura, l'ha incappucciata con una busta di plastica stretta al collo con un filo metallico, l'ha caricata sul furgone e si è presentato lui stesso dai carabinieri, confessando il delitto. Il cadavere era nel bagagliaio, rannicchiato.

E' accusato di omicidio aggravato. Ennesimo atroce femminicidio del 2024. Sono ancora molti gli aspetti da chiarire sulle dinamiche che hanno portato al delitto: gli inquirenti indagano con il massimo riserbo e al momento, sottolinea ModenaToday, non si conoscono né il luogo, né il momento del femminicidio numero 26 del 2024 in Italia.

Foto ModenaToday, un mazzo di fiori appeso davanti alla caserma dei carabinieri, nel punto dove è stato trovato il corpo

Il presunto assassino, modenese, dopo la separazione aveva lasciato l'Austria ed era tornato a vivere vicino ai genitori, in zona Musicisti a Modena. Anna Sviridenko era rimasta a vivere oltralpe e lavorava presso l'Università di Medicina di Innsbruck. Ultimamente si divideva tra la cittadina austriaca e Modena, dove proseguiva la specializzazione con Unimore. La relazione - che durava da una decina di anni - era sempre stata complessa. Così come delicata era le gestione dei due figli, che passavano al maggior parte del tempo a Innsbruck, per poi rientrare a Modena di tanto in tanto.

"La nostra società si sollevi con forza contro questa barbarie"

"La nostra comunità è devastata dalla notizia della brutale uccisione - ha commentato il rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Carlo Adolfo Porro -  A nome di tutto l'Ateneo, esprimo il nostro più profondo e sentito cordoglio alla famiglia e ai suoi due figli. Il femminicidio è un cancro che non possiamo più tollerare, una vergogna che macchia la nostra umanità, e non ci sono mezzi termini per condannarla: è un atto vile, disumano e inaccettabile. È tempo che la nostra società si sollevi con forza contro questa barbarie".

L'affidamento dei figli

La 40enne Anna Sviridenko aveva avviato in Austria una procedura per la regolamentazione dell'affidamento prevalente dei figli minori e l'esercizio del diritto di visita. Il procedimento era stato definito un anno fa e aveva stabilito la collocazione prevalente dei minori presso l'abitazione della madre, con il diritto di visita del padre.

L'uomo, a gennaio 2024, aveva proposto ricorso per separazione con addebito a carico della donna, contestando la giurisdizione austriaca. Nonostante ciò, il tribunale modenese aveva confermato le disposizioni. A febbraio la vittima aveva presentato un'altra istanza al tribunale di Innsbruck, per ottenere l'affidamento esclusivo dei due figli. Il giorno prima dell'omicidio una sentenza del tribunale austriaco aveva sancito l'affido condiviso dei due figli della coppia: il padre avrebbe avuto diritto di visita in tempi e modi da concordare.

Bandiere a mezz'asta

È sotto shock l'intera comunità di San Felice sul Panaro, nel Modenese, dove Anna Sviridenko abitava. Sul municipio in segno di lutto saranno esposte bandiere a mezz'asta per due giorni per decisione del sindaco.

Anna è vittima "dell'ennesimo brutale femminicidio - scrive il sindaco di San Felice, Michele Goldoni - Un evento drammatico che tocca tutti noi perché Anna abitava da qualche tempo a San Felice sul Panaro. È straziante pensare a una vita spezzata, ai due figli piccoli che resteranno senza mamma e al vuoto spaventoso che soffriranno familiari e amici. Come Amministrazione ci siamo sempre molto impegnati sul tema della violenza domestica e del femminicidio, organizzando numerose iniziative rivolte alla cittadinanza e alle scuole, perché consci, purtroppo, che in questo campo c'è ancora tanto da fare, come ci confermano i numeri sempre più preoccupanti. Oggi piangiamo Anna che ha vissuto nella nostra comunità, che alcuni di noi hanno conosciuto e apprezzato, una giovane donna brillante che non potrà vedere crescere i propri figli. Difficile esprimere lo sgomento, la rabbia e il dolore che proviamo tutti noi: questo ci spingerà a impegnarci ancora di più per lavorare sulla prevenzione", conclude il primo cittadino.

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