Lunedì, 17 Maggio 2021
Il femminicidio ai Castelli Romani / Roma

Annamaria Ascolese: l'insegnante uccisa a colpi di pistola dal marito carabiniere

I fatti venerdì sera a Marino (Roma). La donna era stata trasportata in ospedale in condizioni disperate, questa mattina è arrivato il tragico epilogo. L'uomo si era tolto la vita con la stessa arma

Foto dalla pagina facebook di Antonio Boccia

Non ce l'ha fatta Annamaria Ascolese, la donna ferita venerdì scorso a Marino, alle porte di Roma, da alcuni colpi di arma da fuoco esplosi dal marito, un carabiniere di 57 anni. Trasportata in eliambulanza all'ospedale San Camillo in condizioni disperate, la vittima - un'insegnante di 50 anni - è morta questa mattina. Il compagno, Antonio Boccia, si era tolto la vita con la stessa pistola dopo aver fatto fuoco contro di lei per quattro volte. 

Entrambi originari di Sarno, in provincia di Salerno, lui era vicebrigadiere dei carabinieri in servizio presso la direzione centrale del servizio antidroga, lei responsabile del plesso elementare Anna Frank di Frattocchie, nonché impegnata in difesa dei diritti delle donne. 

Omicidio-suicidio a Marino: la tragica morte di Annamaria Ascolese

La tragedia familiare si è consumata nel pomeriggio dello 16 aprile nell'abitazione del quartiere Sant'Anna dove viveva la coppia. Una lite sfociata in un omicidio-suicidio. Antonio Boccia ha sparato diversi colpi contro la donna ferendola gravemente al petto, alla coscia ed al braccio. Annamaria avrebbe tentato di sottrarsi alla furia omicidia del marito scappando dalla cucina al balcone, dove è poi crollata per le gravi ferite riportate. Il vicebrigadiere, separato da 14 anni dalla prima moglie e padre di due ragazze, forse l'ha creduta morta ed una volta rientrato in casa si è ucciso con la stessa pistola d'ordinanza. 

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