Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Roma

Inchiesta Consip, l'imprenditore Alfredo Romeo arrestato per corruzione

Nell'inchiesta sugli appalti Consip, la centrale acquisti della Pubblica amministrazione, sono coinvolti anche Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante il governo Renzi e attuale ministro dello Sport, e il padre dell'ex premier, Tiziano Renzi

Nuovo capitolo nell'inchiesta Consip: è stato arrestato a Napoli nelle prime ore di mercoledì l'imprenditore campano Alfredo Romeo. 

È stato arrestato dai carabinieri e dalla Gdf in relazione ad un episodio di corruzione nell'ambito dell'inchiesta Consip. Nei confronti di Romeo il gip del tribunale di Roma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dal comando carabinieri tutela ambiente, dai militari dell'Arma di Napoli e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli.

Nei confronti dell'imprenditore, secondo quando si apprende da fonti qualificate, è stato anche disposto il sequestro patrimoniale di 100 mila euro: secondo gli investigatori di Carabinieri e Guardia di Finanza e gli inquirenti della procura di Roma, si tratta del provento della corruzione di un dirigente della Consip.

"Questa vicenda dimostra come l'Autorita' Anticorruzione di Cantone non funzioni, non sia efficace: basta con magistrati dappertutto, che circondano la pubblica amministrazione". Lo afferma il leader di Energie per l'Italia, Stefano Parisi, commentando a caldo, su Ominibus de La7, l'arresto di Alfredo Romeo, in seguito allo scandalo Consip. "Purtroppo ormai - osserva - tutti i controlli vengono fatti da giuristi, manca un esame reale economico sulla congruita' di queste gare. Servono procedure chiare per evitare la corruzione, non solo controlli sulla correttezza dei timbri da mettere".

Nell'inchiesta sugli appalti Consip, la centrale acquisti della Pubblica amministrazione, sono coinvolti anche Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante il governo Renzi e attuale ministro dello Sport, e il padre dell'ex premier, Tiziano Renzi. Il primo è indagato per rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento, il secondo per traffico di influenze illecite.

Il fascicolo d'indagine, aperto dalla Procura di Napoli e trasferito per competenza a quella di Roma, riguarda la presunta corruzione in relazione agli appalti della Consip, la società per azioni del ministero dell'Economia incaricata dell'acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.

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