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Lunedì, 29 Novembre 2021
Attentato di Brindisi / Brindisi

Brindisi, fermato un uomo. Avrebbe confessato

Si tratta di un uomo di Copertino, in provincia di Lecce, ascoltato per ore dagli inquirenti. E' accusato di strage con finalità di terrorismo. A incastrarlo i filmati della sua Fiat Punto nei pressi dell'istituto Morvillo Falcone

Sessantotto anni, di Copertino in provincia di Lecce e proprietario di un impianto di distribuzione di benzina: è lui l'assassino di Melissa Bassi.

"Dopo ore di interrogatorio, l'uomo ha confessato" confermano fonti giudiziarie. La pista sarebbe quella della vendetta privata, la volontà di punire qualcuno all'interno della scuola.

Dietro l'attentato ci sarebbe dunque una ritorsione nei confronti di un rappresentante dell'istituto, forse del preside stesso. Escluse quindi le piste della criminalità organizzata e degli anarchici, gli inquirenti stanno arrivando alla svolta dell'inchiesta seguendo la pista della vendetta privata.

Dal punto di vista ufficiale il procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta, che coordina le indagini, ha precisato che "al momento non ci sono novità nelle indagini".

Stamattina il capo della polizia Antonio Manganelli aveva scartato le ipotesi mafia o anarchici della Fai: "Abbiamo sentito di tutto, la mafia cerca consensi e non è certo oggi nella condizione di porsi come aggressore dello stato o come antistato. Faccio fatica poi a immaginare un attentato vigliacco fatto dalla Fai (Federazione anarchica informale, ndr)

 

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