Martedì, 2 Marzo 2021
Catania

Il video del padre che tenta di soffocare il figlio di 6 mesi perché non smette di piangere

C'è un filmato che lo inchioda: un 39enne è stato arrestato a Catania. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla luce una brutta storia di maltrattamenti e degrado

Foto di repertorio

Circa tre anni fa era stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale. Ora i guai son ancora peggiori: è stato arrestato dopo aver tentato di soffocare il figlio di sei mesi perché non smetteva di piangere. 

C'è un video a inchiodare un uomo di 39 anni che è stato arrestato a Catania: l'arresto è stato eseguito su disposizione del gip. La procura, che contesta il reato di lesioni personali aggravate, ha ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari eseguita dai carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante. 

Catania, arrestato per aver tentato di soffocare il figlio di sei mesi

È una brutta storia di maltrattamenti a carico di due bambini, 6 mesi il piccolo e quasi 3 anni il più grande: la vicenda è stata portata all’attenzione dei carabinieri di piazza Dante da una donna che, estremamente preoccupata, aveva mostrato un video nel quale il lattante, sdraiato su un letto, veniva afferrato per il collo dall'uomo nel chiaro tentativo di soffocarlo. La signora aveva dichiarato d’essere venuta in possesso del filmato grazie alla propria figlia, che a sua volta lo aveva ricevuto da un’altra persona.

Le indagini, attraverso la ricostruzione dei vari passaggi di mano in mano del video in questione, hanno consentito di giungere all’identificazione dell'uomo che è risultato essere proprio il padre del bambino. La sua compagna 22enne, madre del piccolo, era riuscita ad immortalare quel vile gesto per documentare quanto accaduto. L’individuazione certa dell’uomo è stata fatta dagli stessi militari.

I carabinieri si sono quindi recati a casa della coppia: è emersa una situazione di degrado e disagio. L'abitazione era in precarie condizioni igieniche e senza neanche la corrente elettrica, e i militari hanno riconosciuto i suoi interni già visti nel video e, soprattutto i numerosi tatuaggi che l’uomo aveva sulla sua spalla destra.  Altri accertamenti hanno confermato che da tempo in quella famiglia le liti erano frequenti e purtroppo, come confermato dai vicini di casa, la donna ed i suoi i due bambini che venivano sentiti spesso piangere a squarciagola per le intemperanze del padre, che non risparmiava schiaffi ai familiari.

Una vicina di casa per proteggere i piccoli era solita accoglierli nella propria abitazione tenendoli il più possibile a casa sua, constatando poi come il più grande d’età non volesse ogni volta far rientro nella propria casa. Anche la cognata del padre del bambino, accompagnata dal proprio marito, aveva visto il raccapricciante video ed aveva immediatamente rimproverato l’uomo che, nell’occasione, si era giustificato dicendo d’aver agito in tal modo poiché il bambino non smetteva di piangere.

Il padre, consumatore  di stupefacenti, già nel gennaio del 2018 era stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale con una sentenza del Tribunale per i Minorenni di Catania. Nello specifico, aveva manifestato il proprio assoluto disinteresse nei confronti della figlia nata nel corso di una sua precedente relazione amorosa, bambina che è stata infatti affidata alle cure degli zii materni. Ora è ai domiciliari, in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

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