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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Immigrazione

Lampedusa, preso lo scafista della morte: violentò tutte le donne sulla barca

E' stato preso l'organizzatore della tragica traversata del 3 ottobre che costò la vita a 366 persone. Si tratta di un somalo di 24 anni che si nascondeva sull'isola. Rivelazioni shock dei superstiti

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Violenze sessuali e, come se non bastasse, torture con scosse elettriche e percosse. Sono le rivelazioni shock dei superstiti del tragico naufragio del 3 ottobre scorso a Lampedusa, costato la vita a 366 migranti, dopo l'arresto di uno degli organizzatori della traversata del barcone naufragato.

Lo scafista arrestato oggi dalla Polizia di Palermo e Agrigento è un somalo di 24 anni. In particolare, venti clandestine sarebbero state stuprate sia dal cittadino somalo fermato, sia da alcuni miliziani libici nel periodo in cui i migranti erano tenuti prigionieri in un centro di raccolta a Sheba, in Libia. Gli immigrati hanno raccontato anche di avere subito torture con scosse elettriche e percosse.

Questa l'odissea degli immigrati che erano sul barcone naufragato a Lampedusa, ricostruita dai Pm della Dda di Palermo dai racconti dei superstiti e verificate nelle indagini della polizia che hanno portato al fermo del somalo Mouhamud Elmi Muhidin, accusato di essere tra i capi dell'organizzazione criminale che gestiva il traffico di esseri umani in un contesto di estrema violenza e di sopraffazione, con stupri di gruppo e segregazione.

Strage di migranti a Lampedusa: le immagini

L'organizzazione lavorava secondo una schema ben preciso. I migranti venivano intercettati nel deserto e, sotto la minaccia di armi, venivano caricati su pick up e portati in un luogo di detenzione a Sebha, nel Sud della Libia. "Ciascuno di loro - hanno ricostruito i magistrati - doveva contattare i familiari all'estero e far versare su dei conti correnti, attraverso i circuiti di money transfer, una cifra tra i 3.300 e i 3.500 euro". A pagamento avvenuto i profughi venivano trasferiti sulla costa libica dove veniva preteso un'ulteriore pagamento di 1.000/1.500 dollari per il 'biglietto' della traversata. Dopo il questo saldo, si attendeva di imbarcarsi su uno degli scafi in partenza verso le coste siciliane. I magistrati hanno raccolto il racconto di una ventina di ragazze che sono state violentate e stuprate. "E in alcune occasioni sono state offerte 'in dono' - hanno detto gli inquirenti - a gruppi di paramilitari armati di mitragliatori AK-47 Kalashnikov".

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