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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Proteste/2

Napoli: 25 misure cautelari per i 'disoccupati'

Dieci arresti e 15 obblighi di dimora per alcuni esponenti del movimento Disoccupati Bros, scesi in piazza tra il 2010 e il 2014

Dieci persone agli arresti domiciliari e 15 destinatarie dell'obbligo di non allontanarsi dal comune di dimora abituale. Ecco i provvedimenti cautelari richiesti dalla questura di Napoli per 25 appartenenti del "Movimento Disoccupati Bros".

Diversi i fatti a cui fanno riferimento le accuse visto che tante dal 2010 al 2014 sono state le manifestazioni di protesta che si sono svolte nel capoluogo campano. I reati contestati sono di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro l'incolumità pubblica, l'ordine pubblico e la pubblica amministrazione.

L'inchiesta, condotta dalla Digos della Questura del capoluogo campano, riguarda azioni delittuose messe in atto - secondo l'ipotesi accusatoria - per ottenere trattamenti privilegiati nell'assegnazione e uso di risorse pubbliche per l'erogazione di contributi, la concessione di sussidi e l'avvio al lavoro.

Le indagini si sono sviluppate tenendo presente la "netta distinzione" che deve intercorrere tra queste azioni delittuose "inquadrate in una logica prettamente criminale" e l'esercizio di diritti costituzionali, come l'espressione di dissenso sociale, anche in forme e modalità estreme.

L'arresto dei componenti del Movimento Disoccupati sta scatenando forti polemiche per la scelta di colpire persone fortemente disagiate e che hanno protestato in modo determinato per ottenere il rispetto del diritto al lavoro. Intanto anche nella capitale la Digos ha effettuato arresti ad alcuni attivisti del movimento per la casa. (da NapoliToday)

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