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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca Palermo

"Così gli immigrati arrivavano con i circhi": quaranta arresti

Fingevano di reclutare ballerini, attrezzisti e facchini. Un'associazione internazionale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione in tutta Italia è stata sgominata dalla polizia di Palermo. Il giro d'affari stimato è di oltre sette milioni di euro

PALERMO - Gli impresari, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, fingevano di reclutare ballerini, attrezzisti e facchini per i circhi di tutta Italia. Invece erano trafficanti di uomini. Quando le carovane dei circhi iniziavano il tour, a mettersi in viaggio non erano solo gli artisti, ma anche decine di immigrati fatti entrare in Italia clandestinamente. I cittadini stranieri, che venivano spacciati per giocolieri o acrobati, pagavano somme di denaro non inferiori a quindicimila euro.

Sono alcuni dei retroscena dell'operazione denominata "Golden Circus", condotta dalla squadra mobile di Palermo. Gli agenti hanno eseguito quarantuno provvedimenti di fermo in tutta Italia. Coinvolti ventotto italiani, otto indiani, tre bengalesi, un pakistano, un romeno, oltre diciotto circhi e numerosi impresari del settore. A falsificare i documenti, come racconta PalermoToday, ci pensavano poi funzionari pubblici compiacenti. Uno di loro, in particolare, aveva tanto "lavoro" da decidere di aprire un ufficio tutto suo (senza però lasciare l'incarico ufficiale). 

LE CIFRE - Gli investigatori hanno portato alla luce una rete internazionale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. "Il sistema - spiega il capo della mobile, Rodolfo Ruperti - a fronte del pagamento di diverse migliaia di euro, ha garantito a centinaia di cittadini indiani, pakistani e bengalesi di entrare in Italia, tramite la concessione di un visto d'ingresso per ragioni di lavoro, ottenuto, tra l'altro, grazie alla collaborazione di dipendenti corrotti dell'assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. Secondo una stima, finora parziale, sono risultati coinvolti almeno cinquecento stranieri, per un giro d'affari di circa sette milioni di euro".

SOTTO IL SIPARIO DEL CIRCO FINTI ARTISTI PER VERI AFFARI - Nell’operazione sono stati coinvolti anche numerosi impresari del settore circense. Esisteva una sorta di prezzario prestabilito: se la persona assunta lavorava effettivamente, l'impresario circense riceveva tremila euro, se l'assunzione, invece, era meramente fittizia riceveva duemila. Una parte del denaro veniva spedito in Italia, attraverso il noto sistema fiduciario di trasferimento internazionale di denaro, denominato “Hawala”. Fra i personaggi celebri coinvolti anche Lino Orfei e Alvaro Bizzarro, animatori degli omonimi circhi, e Darvin Cristiani, che gestisce il circo Praga. (continua a leggere su PalermoToday)

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