Lunedì, 8 Marzo 2021
Lecce

"Case popolari in cambio di voti": arresti a Lecce

Eseguite dalla guardia di finanza nove ordinanze di custodia cautelare, gli indagati sono 47. Coinvolti amministratori, dirigenti, funzionari del Comune. La richiesta della procura avanzata già a dicembre

Alloggi di edilizia residenziale pubblica assegnati a persone non in posizione utile in graduatoria, per acquisire consenso elettorale: è questa l'ipotesi di reato formulata dai magistrati della Procura della Repubblica di Lecce. Al termine delle indagini coordinate dalla stessa Procura, i finanzieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di nove persone (di cui due in carcere, cinque agli arresti domiciliari e due con obblighi di dimora) indagate a vario titolo per reati di associazione a delinquere, peculato, corruzione, corruzione elettorale, abuso d’ufficio, falso, occupazione abusiva, violenza privata e lesioni.

Arresti a Lecce: coinvolti amministratori e funzionari del Comune

LeccePrima dà i dettagli dell'indagine. A firmare le ordinanze, il giudice per le indagini preliminari Giovanni Gallo, su richiesta della procura della Repubblica avanzata già nel dicembre dello scorso anno dal procuratore della Repubblica Leonardo Leone De Castris e dai sostituti procuratori Massimiliano Carducci e Roberta Licci. Investiti dalla misura dei domiciliari Luca Pasqualini (per il quale era stata richiesta la detenzione in carcere) e Attilio Monosi, assessori nella giunta comunale di centrodestra in carica fino al giugno 2017, il consigliere del Pd Antonio Torricelli. Identica misura anche per l'ex dirigente comunale Lillino Gorgoni e per Andrea Santoro, 28 enne, accusato di violenza privata e minacce insieme ad altre due persone, Nicola Pinto e Umberto Nicoletti, rispettivamente di 31 e 41 anni che si sarebbero rese responsabili anche di lesioni nei confronti della prima persona che ha denunciato i presunti illeciti legati alla gestione delle case popolari. Avanzata la richiesta di interdizione dai pubblici uffici per i funzionari Piera Perulli, Sergio De Salvatore, Luisa Fracasso, e per i dirigenti Paolo Rollo e Giovanni Puce, per i quali il gip si riserva una decisione all'esito dell'interrogatorio.

Case popolari prima agli italiani? La Corte Costituzionale dice "no" 

Arresti a Lecce: le ipotesi di reato

Secondo l’ipotesi di reato ci sarebbero state condotte illecite finalizzate all'indebita assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica a favore di persone che secondo la graduatoria non ne avrebbero avuto diritto, all’occupazione abusiva e all'illegittimo accesso a forme di sanatoria previste dalla legge regionale 10 del 2014, che sarebbero state concesse in assenza dei requisiti richiesti. Il tutto sarebbe stato architettato per acquisire il consenso elettorale dei potenziali beneficiari dei pubblici alloggi. Al momento, precisa il comunicato della guardia di finanza, queste condotte riguardano solo i destinatari delle misure cautelari. Inoltre sono stati notificati 34 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti soggetti indagati per analoghe ipotesi di reato.

Tutti i nomi iscritti e gli aggiornamenti su LeccePrima

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Case popolari in cambio di voti": arresti a Lecce

Today è in caricamento