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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Palermo

Mafia, sgominata cosca di "insospettabili": 34 arresti, c'è anche il fratello di Lo Porto

Blitz di polizia e guardia di finanza a Palermo. Tra gli arrestati c'è Pietro Tagliavia, ritenuto uno dei boss del mandamento mafioso di Brancaccio. In manette anche il fratello di Giovanni Lo Porto, l’operatore umanitario rapito da Al Qaeda nel 2012 e ucciso tre anni dopo da un drone Usa. Numerose aziende sequestrate

Un clan di insospettabili, sgominata la cosca di Brancaccio. Un blitz di polizia e  guardia di finanza a Palermo ha portato all'arresto di 34 persone. Le operazioni sono scattate in Sicilia, Toscana, Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Liguria. Le autorità hanno proceduto inoltre al sequestro di numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro.

Mafia, arresti a Brancaccio

Tra gli arrestati c'è Pietro Tagliavia, boss del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di "Corso dei Mille", attualmente ai domiciliari. Nel blitz è stato arrestato per associazione mafiosa anche il fratello di Giovanni Lo Porto, l’operatore umanitario rapito da Al Qaeda nel 2012, in Pakistan, e ucciso tre anni dopo da un drone americano nel corso di una operazione antiterrorismo: si occupava, scrive Salvo Palazzolo su Repubblica, della gestione della cassa e della distribuzione delle “mensilità” alle famiglie dei carcerati

Mafia e affari: blitz all'alba

Le indagini hanno consentito di fare luce su episodi di minacce, danneggiamento, estorsione (racket in tutta la zona orientale di Palermo, nessun commerciante aveva denunciato), furto e detenzione illegale di armi e di ricostruire l'organigramma delle famiglie mafiose che appartengono alla cosca, definendo ruoli e competenze di ciascuno e individuando i capi. La mafia, è emerso dall'inchiesta, controllava un gruppo imprenditoriale che opera in diverse regioni, tra le quali Sicilia e Toscana: c'è anche un giro di false fatturazioni di dimensioni epocali. L’operazione condotta all’alba ha portato inoltre al sequestro, per un valore complessivo di circa 60 milioni, di numerose aziende e veicoli.

Aggiornamenti su PalermoToday

Ha creato le sagome con le figure delle vittime della strage di via Mariano D'Amelio Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter, Cosina e Claudio Traina e ha girato il centro di Palermo posizionandole davanti al teatro Politeama, teatro Massimo, palazzo di Giustizia per ricordare l'attentato del 19 luglio '92. Emilio Corrao, 45 anni, perito, è stato circondato da palermitani e turisti che si sono fatti fotografare accanto alle figure per avere un ricordo. (Ansa)

Sagome di Borsellino e agenti della scorta a Palermo (Ansa)

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