Mercoledì, 17 Luglio 2024
Le carte

I soldi delle mafie per film e produzioni musicali: indagato l'ex manager di Achille Lauro e Joe Bastianich

Sgominata una associazione criminale che ripuliva i proventi delle attività mafiose: oltre ai nomi noti delle cosche criminali tra i personaggi di spicco dell'indagine compaiono anche Angelo Calculli - già manager di Achille Lauro (fino al 2022) e Joe Bastianich - e il produttore cinematografico Daniele Muscariello

C'è anche il nome di un produttore cinematografico e di un manager musicale nell'indagine dell'antimafia che ha permesso di ricostruire un giro di riciclaggio di denaro sporco a Roma e che ha portato all'arresto di 18 persone martedì 9 luglio. Tra le persone finite in manette anche figli "d'arte" nel campo della malavita capitolina, affiliati ai clan di Camorra e alle cosche di 'Ndrangheta.

Sequestrate tre società e oltre 131 milioni di euro

L'indagine avviata nel 2018 dalla direzione distrettuale antimafia e dalla procura di Roma ha ricostruito come i gruppi criminali riciclavano gli "ingenti profitti" provenienti dalle attività losche investendo in attività imprenditoriali in apparenza legali "operanti in molteplici campi quali la cinematografia, l'edilizia, la logistica, il commercio di auto e di idrocarburi".

Le indagini hanno dunque rivelato "ingentissime somme di denaro" proveniente dai clan campani "ripuliti" grazie a false fatturazioni emesse a società fittizie "avvalendosi della partecipazione di persone appartenenti alla criminalità autoctona romana e di matrice camorristica". Tra i nomi figurano i figli del "cassiere dell'ex Banda della Magliana", Enrico Nicoletti, che avrebbe agito in stretto contatto con persone vicine alla criminalità napoletana.

Gli affari con le mafie di Angelo Calculli e Daniele Muscariello

Tra gli altri personaggi di spicco dell'indagine figurano anche Angelo Calculli - già manager di Achille Lauro (fino al 2022) e Joe Bastianich - e il produttore cinematografico Daniele Muscariello - nella veste di fiduciario degli stessi clan - reputato dal giudice per le indagini preliminari Attura "tra gli organizzatori della politica economico-criminale dell'associazione".

La prosecuzione delle indagini ha infatti documentato una convergenza di interessi tra il clan camorristico D'Amico-Mazzarella, le cosche calabresi dei Mancuso e Mazzaferro della famiglia Senese nel settore del commercio illecito degli idrocarburi.

"Perché la politica là è la mafia, là se vai a Roma politici onorevoli tutti corrotti. Perché è proprio la politica di Roma che è così"

Tra i nomi spicca anche quello di Roberto Macori, maturato nella destra eversiva romana all'ombra di Massimo Carminati, e divenuto prima l'alter ego di Gennaro Mokbel, per poi legarsi a Michele Senese. Già riferimento dei D'Amico, Macori è divenuto, nel tempo, il principale referente dei clan calabresi Morabito e Mancuso nella gestione degli interessi economici in quella che è l'attuale frontiera, come dimostrano le numerose indagini, di tutte le principali associazioni mafiose italiane.

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