Martedì, 22 Giugno 2021
CRONACA / Ragusa

Il racket della mafia anche dietro le cassette per la frutta

Tre persone sono state arrestate a Vittoria (Ragusa) per aver imposto forniture e servizi nel mercato ortofrutticolo tramite estorsioni. Sequestrati contanti e titoli per 450mila euro

VITTORIA (RAGUSA) - Tre persone sono state arrestate la notte scorsa con l'accusa di avere imposto forniture e servizi nel mercato ortofrutticolo di Vittoria tramite estorsioni "con l'aggravante di aver agito con il metodo mafioso". Le tre persone arrestate sono ritenute "contigue" al clan degli stiddari "Dominante".

LE INDAGINI - Le indagini, coordinate dalla procura distrettuale antimafia di Catania, durate oltre due anni, hanno permesso di raccogliere gravissimi indizi di colpevolezza a carico dei tre arrestati, titolari di aziende per il confezionamento dei prodotti ortofrutticoli (cassette ed imballaggi in plastica). I tre erano fortemente temuti dagli altri imprenditori, tanto da falsare anche i prezzi di mercato, recando di conseguenza un enorme danno ai consumatori.

IL RACKET - La vendita delle cassette per la frutta era letteralmente controllata dai tre: le aziende vittoriesi non potevano comprare merce in altre città, anche se il mercato era più favorevole. Così, imprenditori, rappresentanti e addetti al mercato, per non subire ritorsioni, si piegavano alle imposizioni dei tre arrestati.

LE INTERCETTAZIONI - Le intercettazioni hanno provato inoltre che i tre avevano a disposizione armi "pronte per all'uso" verso eventuali "disobbedienti". Se qualche ditta vittoriese aveva necessità di tali prodotti doveva comprarli dal gruppo criminale: in caso contrario, altre aziende della regione dovevano pagare una tangente per poter lavorare a Vittoria. Il giro d'affari ha fruttato ai tre svariate migliaia di euro al mese. Nel corso dell'operazione, denominata "Box", gli agenti hanno rinvenuto titoli e contanti per quasi 450mila euro, tra cui assegni bancari molti dei quali firmati in bianco.

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