Lunedì, 8 Marzo 2021

Blitz contro la 'ndrangheta: indagato anche Lorenzo Cesa (che si dimette)

Ci sono amministratori locali, imprenditori e professionisti fra i destinatari delle misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Catanzaro: maxi-operazione denominata 'Basso profilo'. Il politico si dice estraneo ai fatti e lascia il posto di segretario Udc

Tredici persone sono state arrestate e portate in carcere e 35 ai domiciliari nel corso dell'operazione. C'è anche il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa (che si dice estraneo ai fatti), tra gli indagati della maxi-operazione denominata 'Basso profilo' della procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri contro la 'Ndrangheta. 

Operazione "Basso profilo": decine di arresti

È partito all'alba in varie zone del territorio nazionale il blitz che vede impegnate circa 200 donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e 170 unità tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofili e un elicottero.

Ci sarebbero amministratori locali, imprenditori e professionisti fra i destinatari delle misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Catanzaro. Coinvolti i maggiori esponenti delle cosche Aracri, Arena e Grande Aracri, operanti nel Crotonese, oltre a imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi con le organizzazioni criminali. Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l'esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da patrimoni aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali.

Secondo le prime informazioni battute dalle agenzie di stampa, sarebbe stata accertata la movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro. Le accuse sono a vario titolo di riciclaggio, turbativa d’asta, intestazione fittizia di beni ed associazione mafiosa. 

Cesa: "Estraneo ai fatti. Mi dimetto da segretario Udc"

Il politico Udc chiedere di essere ascoltato e si dice totalmente estraneo a tutta la vicenda: "Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017. Mi ritengo totalmente estraneo, chiederò attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla procura competente. Come sempre ho piena e totale fiducia nell'operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato" fa sapere Lorenzo Cesa poco dopo le ore 10. 

Il mondo centrista fa quadrato intorno a Cesa:  "Lorenzo Cesa è un galantuomo,lo conosco da decenni e sulla sua onestà metto la mano sul fuoco. Suppongo che la sua iscrizione nel registro degli indagati sia un atto dovuto in quanto segretario che ha presentato le liste Udc in Calabria, al cui interno erano gli arrestati. Per fortuna Gratteri è un magistrato autorevolissimo e stimato per la sua autonomia,sono dunque sicuro che la vicenda si chiarirà in tempi rapidissimi" commenta Gianfranco Rotondi, presidente della fondazione Dc: "Capisco le ragioni di stile,ma penso che Lorenzo abbia fatto male a dimettersi da segretario del suo partito: essere indagati, per giunta per circostanze oggettive, non significa perdere credibilità".

L'assessore al Bilancio della Regione Calabria e segretario regionale dell'Udc, Francesco Talarico, è ai domiciliari.

Il patrimonio sequestrato nell'ambito dell'operazione odierna “torna nelle casse dello Stato ed è un reale recovery fund che deve essere sempre attivo” dice il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra. “Un plauso sincero a questo immane sforzo investigativo che, la Commissione Antimafia ha potuto seguire grazie al lavoro del suo ufficiale di collegamento DIA colonello Luigi Grasso. Questi arresti dimostrano che lo Stato non solo è presente ma è anche più forte e tenace". Parla di  "nuovo colpo contro le cosche, un segnale forte che arriva dallo Stato" il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno: "Al Procuratore Gratteri e a tutte le persone che, quotidianamente, operano per la legalità va tutto il nostro sostegno. Il loro lavoro è per un futuro migliore".

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