Mercoledì, 3 Marzo 2021
Roma

Nuovo stadio della Roma, operazione "Rinascimento": 9 arresti per corruzione

L'ipotesi è quella di "associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive". Tra gli arrestati l'imprenditore Luca Parnasi e il vicepresidente del Consiglio Regionale

Nove arresti per il nuovo stadio della Roma. A seguito dell'operazione 'Rinascimento', i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione all'alba di questa mattina ad una misura cautelare emessa dal gip di Roma nei confronti di sei indagati a cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri tre arresti domiciliari.

Arresti per lo stadio della Roma

Tra gli arrestati ci sono politici e imprenditori. Fra di loro Luca Lanzalone, presidente di Acea nominato dalla sindaca Virginia RaggiAdriano Palozzi, vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio (FI) e Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio.  Proprio l'imprenditore, insieme ad altri suoi cinque collaboratori, sono finire in carcere. Ai domiciliari, invece, oltre Palozzi e Lanzalone anche il consigliere regionale Michele Civita del Partito Democratico. Sono state eseguite anche diverse perquisizioni. L'operazione 'Rinascimento' è stata portata a termine nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina.

Tra gli indagati anche Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Campidoglio, Davide Bordoni, consigliere capitolino di Forza Italia, e Mauro Vaglio, presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, politicamente vicino al M5S.

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Operazione "Rinascimento"

Secondo le indagini, sarebbe emersa una "associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive" ed una "serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione" nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. 

I reati contestati 

Associazione a delinquere, traffico di influenze, emissione di fatture false, corruzione e illecito finanziamento. Sono questi i reati contestati dalla Procura nell'ambito dell'indagine sulla costruzione del nuovo stadio di Tor di Valle che ha portato all'iscrizione sul registro degli indagati di 16 persone e all'emissione 9 ordinanze di custodia cautelare eseguite stamani dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma. Tra soldi in contanti, fatture per operazioni inesistenti, assunzioni e consulenze, il costruttore Luca Parnasi avrebbe messo in piedi un presunto sistema corruttivo insieme ad alcuni suoi collaboratori, a partire dal gennaio del 2017, con l'avvicinarsi del rischio di revoca della delibera di costruzione dell'impianto sportivo e della conseguente richiesta di risarcimento danni. 

Intercettazioni ambientali e telefoniche 

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal Procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Procuratore Barbara Zuin e portate avanti grazie all'utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali, Parnasi avrebbe promesso a Luca Lanzalone, che per conto del Campidoglio ha seguito le vicende del nuovo stadio prima di diventare presidente di Acea, consulenze per il suo studio legale del valore di 100 mila euro e avrebbe garantito il suo aiuto nella ricerca di una casa e di uno studio nella Capitale.

Raggi: "Chi ha sbagliato pagherà. Attendiamo le carte" 

"Aspettiamo di leggere le carte. Al momento non esprimiamo alcun giudizio", questo il primo commento di Virginia Raggi alla notizia dei 9 arresti nell'indagine della Procura sullo stadio della Roma. "Se il progetto va avanti? Se è tutto regolare spero di sì. Chi ha sbagliato pagherà. Noi stiamo dalla parte della legalità". 

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per il momento si è limitatoa un laconico: "Siamo molto preoccupati". Matteo Salvini: "Chi stava lavorando allo stadio della Roma lo conosco personalmente come una persona perbene, ora è nelle patrie galere. Spero possa dimostrare la sua innocenza. C'è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare il prossimo".

Mentre sul nome di Luca Lanzalone, presidente Acea e consulente per lo stadio chiamato dal Campidoglio, tra i nomi degli arrestati, commenta Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico: "Lanzalone, braccio destro di Raggi e Nogarin, superconsulente per lo stadio imposto dalla sindaca di Roma nientemeno che alla presidenza di Acea, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta per associazione a delinquere proprio sul nuovo stadio della Roma - scrive su Facebook - il 5 marzo, il giorno dopo le elezioni, era al Parco dei Principi a festeggiare insieme a Luigi Di Maio. Fu mandato a Roma e Livorno da Genova. Grillo, Di Maio, Raggi e tutto M5s devono molte spiegazioni. Nessuno parla?". 

Il Codacons, associazione dei consumatori, dichiara di costituirsi parte offesa nell'inchiesta della magistratura: "Lo Stadio della Roma non potrà essere realizzato, almeno per il momento, e la Procura deve disporre il blocco immediato dell'intero progetto".

As Roma estranea ai fatti 

"La società As Roma, i suoi dirigenti e i suoi tifosi sono totalmente estranei alla vicenda", ha sottolineato il Procuratore aggiunto della Repubbluca Paolo Ielo durante un incontro stampa a seguito dell'operazione 'Rinascimento' che ha portato nelle scorse ore all'emissione di nove ordinanze di custodia cautelare in merito alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

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