Lunedì, 25 Gennaio 2021
Napoli

Arrestati i sospetti rapinatori del rider, lo sfogo di Gianni: "Voglio tornare a fare il macellaio"

Sei persone fermate dalla questura. Gli agenti hanno anche recuperato il motorino rapinato. La vittima: "Ringrazio i napoletani per il loro cuore"

La polizia ha fermato sei persone sospettate della rapina ai danni del rider a Calata Capodichino, Napoli. Ci sarebbero anche dei minori. Gli agenti della questura hanno anche recuperato il motorino rapinato. L'aggressione è avvenuta nella notte tra il primo e il 2 gennaio, ma è nella serata di domenica 3 che il video ripreso da un balcone è diventato virale anche grazie alla pubblicazione da parte del consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli. Ed è proprio Borrelli ad aver dato la notizia del fermo dei sospetti rapinatori poco dopo aver incontrato la stampa in piazza Matteotti insieme a Gianni, il rider vittima della rapina. 

"Per 27 anni ho fatto il macellaio nelle grandi catene di supermercati. Sono disoccupato e per questo motivo ho cominciato a fare le consegne. Ringrazio il cuore dei napoletani per le donazioni arrivate. Il mio sogno è quello di tornare a fare il mio lavoro, il macellaio", dice Gianni.

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 "Indegno e criminale in un momento così terribile"

"L’aggressione al rider avvenuta a Napoli è una pagina indegna e criminale in un momento così terribile. Evidenzia la precarietà di un lavoro non di rado espletato senza adeguate garanzie; la violenza di una banda di criminali che agisce indisturbata senza che nessuno intervenga; la desertificazione dei territori dovuta ad una pandemia che sta piegando le nostre città", è il commento del sindaco Luigi de Magistris.

Cosa è successo? Un rider napoletano di 52 anni è stato aggredito nella notte tra il primo e il 2 gennaio a Calata Capodichino da sei ragazzi che, a bordo di due motorini, lo hanno picchiato per sottrargli lo scooter con il quale stava effettuando le consegne. L’episodio è stato ripreso in un video da un residente e diffuso sui social dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che scrive: "Ho ricevuto un video sconvolgente su un'aggressione a un rider che sarebbe avvenuta intorno alle 20:30 a Calata Capodichino a Napoli. Lo abbiamo subito girato alle forze dell'ordine". La vittima, di nome Gianni, sposato e con due figli, aveva perso il lavoro poco tempo fa dopo aver lavorato in una catena commerciale. "Chi è vittima di una tale barbarie va aiutato dalla parte sana della città", è l'appello lanciato da Borrelli.

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L'appello è stato subito accolto da diversi cittadini, che hanno fatto partire una gara di solidarietà sia per una raccolta fondi per consentirgli di comprare un nuovo scooter, sia per offrirgli un posto di lavoro più adatto a un cinquantaduenne. "Sulla mia pagina Facebook - dice Borrelli - ci sono già tante dimostrazioni di solidarietà concreta, tra cui quella di un calciatore che ha offerto 2.500 euro (si tratta di Mohamed Fares, giocatore algerino della Lazio, ndr). Ci sono diversi imprenditori napoletani che, malgrado il periodo di crisi, hanno offerto posti di lavoro", fa sapere.

Il rider ha continuato a lavorare dopo la rapina (con l'auto della figlia)

Nonostante la brutale aggressione, Gianni, sottolinea Borrelli, pur di non perdere il posto di lavoro ha continuato anche il giorno successivo a fare le consegne utilizzando l'auto dopo la perdita dello scooter, che era della figlia. "Diversi rider mi hanno fatto sapere che spesso vengono aggrediti al fine di sottrarre loro gli incassi. In ogni caso i protagonisti dell'aggressione a Calata Capodichino sono dei vigliacchi - conclude Borrelli - si sono accaniti in sei contro un 50enne".

Il noto speaker radiofonico Gianni Simioli è riuscito ieri sera a contattare il rider, che ha così risposto dopo essere stato rintracciato: "Non vogliamo dirvi molto, solo che abbiamo appena ascoltato un messaggio che il nostro amico (ormai lo è) ci ha inviato in privato. Sapete cosa dice ? Che ci ringrazia, ma che al momento non può rispondere perché dopo lo “stop” per la rapina subita ha ripreso a lavorare per completare il giro di consegne con un'auto. Insomma, avete capito bene: sta proprio continuando a lavorare! Applausi e rispetto per questo disoccupato, che non può stare senza fare niente aspettando che arrivi un lavoro (parole sue)".

"Solidarietà al rider picchiato e derubato dello scooter a Calata Capodichino (Napoli) mentre svolgeva il suo lavoro. Quella ripresa da alcuni residenti è un'aggressione brutale, su cui mi auguro che le forze dell'ordine facciano luce al più presto, assicurando i colpevoli alla giustizia", scrive su Facebook la ministra per il Lavoro, Nunzia Catalfo.

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