Lunedì, 25 Ottobre 2021
Il bilancio delle violenze dei no green pass / Roma

L'antiterrorismo indaga sulle violenze "no green pass": 38 agenti feriti, 600 manifestanti identificati, 12 arresti

Oltre agli storici leader di Forza Nuova Giuliano Castellino e Roberto Fiore in stato di arresto anche Luigi Aronica, ex appartenente ai Nuclei armati rivoluzionari, e il ristoratore Biagio Passaro, leader del movimento 'IoApro'. Aperta una inchiesta, nel pool di magistrati anche il Pm dell'antiterrorismo

Indagherà anche un magistrato dell'antiterrorismo sugli scontri avvenuti ieri pomeriggio alla manifestazione No-Vax e no Green pass al centro di Roma: un assedio ai palazzi del potere, manovrato dai gruppi dell'ultradestra pronti ad alzare la tensione e iniettare violenza in piazza a meno di una settimana dall'entrata in vigore dell'obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro. Si è acceso, con scene che non si vedevano da tempo, la rabbia dei manifestanti in strada contro il certificato verde a Roma, sabato 09 ottobre 2021. 

Sono i numeri da bollettino di guerra a rendere ancor più evidente quanto successo a margine della manifestazione no green pass che si è tenuta a di piazza del Popolo e a cui hanno preso parte complessivamente circa 10.000 persone. Secondo il bollettino resto noto dalla Questura di Roma sono 38 gli appartenenti alle forze dell'ordine rimasti feriti negli scontri di ieri a Roma. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Gravissimo inoltre quanto successo all'ospedale Umberto I dove un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione nel pronto soccorso per liberare un uomo ricoverato e in stato di fermo di polizia: quattro i feriti tra operatori sanitari e agenti di polizia.

Quanto ai servizi di controllo sono 600 i manifestanti identificati provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto. 

Chi sono gli arrestati

Sei persone sono state arrestate in flagranza: i reati per cui vengono segnalati sono numerosi, fra i quali, danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, al fine di valutare altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti. Poi nella notte sono stati condotti altri arresti.

Al momento complessivamente sono state tratte in arresto 12 persone fra i quali anche gli storici leader di Forza Nuova Giuliano Castellino e Roberto Fiore, nonché la promotrice della manifestazione Pamela Testa, 39 anni, e Luigi Aronica, 65 anni, "er pantera di Monteverde" ex appartenente ai Nar e già condannato a 18 anni nel 1985 proprio per via della sua militanza nei Nuclei Armati Rivoluzionari. Tra gli arrestati anche il ristoratore Biagio Passaro, leader del movimento 'IoApro', presente durante l'assalto alla sede della Cgil a Roma.

Chi sono i Nar

I Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR) furono un'organizzazione terroristica italiana d'ispirazione neofascista, nata a Roma e attiva dal 1977 al 1981. Segnarono un punto di svolta nell'ambito dell'eversione nera e durante i quattro anni di attività i NAR furono responsabili di 33 omicidi, per i quali furono condannati come esecutori materiali, con sentenza definitiva, Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini.

L'assalto alla Cgil e le cariche su via del Corso 

Il Sabato di altissima tensione nel centro di Roma è iniziato a Piazza del Popolo dove i no green pass si sono riversati in massa per l'ultima manifestazione prima dell'obbligo di certificato verde sui luoghi di lavoro. Diverse le sigle presenti dell'universo no-mask, no-pass, no-vax: tra i tanti i gruppi "Basta dittatura sanitaria", "No green pass", e i ristoratori di "Io apro!. Con loro anche e soprattutto Forza Nuova, con Roberto Fiore e il leader romano Giuliano Castellino a fare da capo popolo: "Ci prendiamo Roma" urla dal palco. È la manifestazione no green pass più partecipata di queste settimane. Dopo una serie di interventi il sit in, autorizzato, si trasforma in corteo. Anzi, in cortei. Il primo esce dal lato di piazzale Flaminio, il secondo ha puntato i palazzi del potere dall'altro lato. 

L'evento simbolicamente più forte è sicuramente stato l'assalto alla sede della Cgil. Un gruppo di No green pass e neofascisti ha puntato, risalendo da via Veneto, prima Porta Pinciana, poi si è diretto alla sede della Cgil. Qui è partito l'assalto alla sede, con il portone sfondato da una cinquantina di esagitati, poi entrati all'interno come mostrano le immagini pubblicate in diretta dai ristoratori di Io Apro.

sede cgil roma danni-2

Poi l'intervento delle forze dell'ordine che cercano di riconquistare la posizione allontanando i facinorosi. A frapporsi a loro anche chi cerca di riportare i manifestanti ad un atteggiamento pacifico.

Nel frattempo il grosso del corteo ha puntato Palazzo Chigi e Montecitorio. La Polizia si è messa a difesa di Palazzo Chigi. Molti manifestanti sono arrivati a pochi metri dal cordone di poliziotti, con le mani alzate a dimostrare l'intento pacifico della protesta. Una manifestante con una ferita alla testa si è avvicinata alla polizia in presidio a largo Chigi per mostrare il sangue sul volto. Ad avvicinarsi alle forze dell'ordine anche il leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino, in protesta per il blocco del corteo. Un altro manifestante si è invece inginocchiato per strada. 

Il corteo è stato respinto e disperso a via del Tritone, altezza largo Chigi, da una prolungata carica della Polizia seguita da applausi di scherno dei manifestanti. La Polizia è di nuovo arretrata a protezione dei palazzi istituzionali, spinta anche dalla pressione dei manifestanti che hanno proseguito nella protesta: "Non facciamoci dividere". 

Corteo che quando sembrava affievolirsi ha ripreso vigore a largo Chigi, zona sgomberata pochi minuti prima dalle cariche della Polizia. Proprio qui sono poi scoppiati nuovi scontri, un manifestante è stato bloccato dopo esser venuto a contatto con due agenti mentre altri hanno risposto alla carica di alleggerimento con lancio di bottiglie. 

Scontri No Green Pass Roma 9 ottobre 2021 (foto Ansa Giuseppe Lami)-2

Alle 21 la decisione delle forze dell'ordine di ricacciare i manifestanti verso piazza del Popolo. E ancora scontri, con lancio di lacrimogeni e idranti. Idranti usati anche per ricacciare ulteriormentei manifestanti che, lungo via del Corso, avevano nel frattempo organizzato una sorta di barricata, spazzata via dalla forza del getto dell'acqua. 

Alle 22 gli ultimi manifestanti, lanciati gli ultimi insulti a giornalisti e poliziotti, hanno lasciato via del Corso. 

La CGIL ha indetto una manifestazione nazionale Sabato 16 ottobre 

Anche a Milano scontri con la polizia: i no green pass vogliono occupare la Stazione Centrale 

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