Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Allarme ascensori: "Oltre 600mila a rischio incidenti"

La denuncia di AssoAscensori: nello studio si rileva come l'invecchiamento crescente degli ascensori in funzione costituisca la principale causa di infortunio per gli utenti

ROMA - Non l'automobile, non l'autobus, non la metropolitana. Il "mezzo di trasporto" in assoluto più utilizzato al mondo è l'ascensore. Fin qui niente di nuovo. Il problema nasce sulle condizioni degli impianti, non proprio ottimali. Gli ascensori in servizio in Italia, infatti, sono tra i più vecchi in circolazione.

Su quasi un milione di impianti, circa il 40% (400.000) ha più di 30 anni e almeno il 60% (600.000) non è dotato delle moderne tecnologie che garantiscono un maggiore livello di sicurezza per gli utenti. E' la denuncia di AssoAscensori, associazione aderente ad Anie Confindustria, che oggi a Made Expo ha presentato i dati sullo stato dell'arte di ascensori e scale mobili nel nostro Paese.

Secondo le stime di Assoascensori, lo scorso anno gli incidenti a utenti e ad addetti ai lavori sono stati più di 1.300, alcuni dei quali con conseguenze gravi o addirittura mortali, in percentuale nettamente superiore per gli ascensori (73% del totale degli infortuni) rispetto a quelli avvenuti su scale e marciapiedi mobili (27%). Il confronto darebbe risultati differenti ponderando il numero di eventi al numero di impianti, considerato che in Italia sono in funzione quasi un milione di ascensori, mentre il parco di scale e marciapiedi mobili è quantificato nell'ordine dei 10 mila impianti, pari all'1% del totale.

Nello studio si rileva come l'invecchiamento crescente degli ascensori in funzione costituisca la principale causa di infortunio per gli utenti e comprometta sempre più la sicurezza del mezzo. Una tecnologia antiquata, infatti, dà vita a una serie di situazioni di rischio: un terzo degli incidenti in ascensore denunciati in Europa ogni anno sono causati dalla presenza di dislivello perché la precisione di arresto al piano non si rivela adeguata; l'urto con le porte che si chiudono rappresenta la seconda causa di infortunio, soprattutto nel caso di persone anziane, mentre l'intrappolamento in cabina fa registrare gravi conseguenze soprattutto a persone cardiopatiche o claustrofobiche.

Un ammodernamento degli impianti esistenti con tecnologie all'avanguardia, osserva Assoascensori, consentirebbe di superare i limiti degli ascensori più vecchi e garantirebbe lo stesso livello di sicurezza a tutti gli utenti, riducendo il numero di incidenti. Un beneficio alla sicurezza che si traduce anche in risparmio energetico e in agevolazioni economiche: l'utente che decide di realizzare tali opere di ammodernamento, infatti, può usufruire del bonus ristrutturazioni, fissato fino alla fine dell'anno al 50%, con un parziale rimborso dei costi sostenuti sotto forma di detrazioni fiscali.

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