Sabato, 6 Marzo 2021
L'ultimo sabato di libertà

L'assembramento prima della chiusura: follia nelle piazze da Nord a Sud

Dalla donna che sputa in faccia ai passanti a Napoli alla festa per dire addio alla zona gialla a Trieste: l'ultimo sabato di libertà non è andato benissimo

Assembramenti e riduzione dei banchi al mercato di Porta Palazzo, Torino, 14 novembre 2020. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Tutti si aspettavano assembramenti nel giorno che precede l'istituzione delle nuove zone rosse e arancioni ma la realtà ha superato ogni immaginazione. 

A Napoli traffico in tilt e folla in diversi quartieri della città, dal centro storico, ai baretti di Chiaia, sino al Vomero, nonostante l'emergenza Covid. In tanti non hanno voluto rinunciare all'ultima uscita "libera", prima del lockdown. Disordini nel tardo pomeriggio in via Scarlatti e via Merliani a causa di una lite scaturita dopo alcuni presunti sputi indirizzati da una donna ai passanti, seguiti da tentativi di aggressione ai loro danni. La donna, impiegata in un bar, avrebbe urlato all'indirizzo delle malcapitate: "Non posso più comprarmi da mangiare mentre c'è chi pensa a fare shopping".

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Scene simili anche a Firenze dove nonostante l’appello del sindaco Nardella a non creare assembramenti nell'ultimo giorno di libertà, in molti hanno anticipato l'acquisto dei regali di Natale dedicando il sabato allo shopping. Furente Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana che in una intervista al Corriere della Sera esprime il suo disappunto nei confronti del governo: "Siamo valutati in base a dati che non corrispondono alla realtà". Secondo Giani il picco negativo sarebbe già passato: "La situazione è un po' più critica nell'area di Empoli e di Prato. Ma nell'area sud di 1.000 posti Covid ne sono occupati solo 250. Le zone già a rischio spopolamento che vanno tutelate: una cosa è Firenze, Prato, Pistoia, un'altra è penalizzare la Maremma, il Monte Amiata o l'isola d'Elba dove il virus quasi non c'è".

Il rischio zona rossa non ferma lo struscio a Genova dove si registra il record di ospedalizzati e molte persone a passeggiare. "È giusto andare a comprare nei negozi - spiega il governatore della liguria Toti - ma non a fare lo struscio, passeggiare con gli amici come se nulla fosse.

Stesse scene anche in Emilia a Bologna dove tantissime persone si sono riversate a passeggio per le vie principali della città da oggi in zona arancione.

A Trieste la festa per il "cambio colore"

Altra città con cambio di colore e altra follia a Trieste: nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia è stata organizzata addiruttura una festa per dare l'addio alla "zona gialla" all'interno dei locali dell'associazione culturale. I Carabinieri di Basovizza hanno trovato musica alto volume e tavoli banditi con carne, pesce e diversi boccali di birra e bottiglie di vino. Una ventina i commensali multati mentre i gestore e organizzatore è stato sanzionato per aver violato la normativa diretta a contrastare la diffusione del Covid 19.

roma assembramenti-2

Anche a Roma, rimasta come tutto il Lazio zona gialla, è stato necessario chiudere vie e piazze per limitare l'assembramento di quanti hanno provato a fare accesso alle vie del centro storico ma hanno trovato l'alt delle Forze di Polizia.

È andata molto peggio invece a Trento da dove viene una foto che ha fatto letteralmente imbestialire il presidente della Provincia autonoma di Trento e il sindaco Franco Ianeselli. "Scene come questa non possono essere accettate".

trento 14 novembre-2

"Vedere questi assembramenti dimostra che troppe persone non hanno ancora compreso la difficile battaglia che il nostro Paese sta combattendo - spiega il sindaco della città rimasta zona gialla ma con dati in crescita - Una battaglia che dipende dai nostri comportamenti. Intensificheremo radicalmente i controlli, siamo pronti a intervenire con misure più restrittive, ma tutto questo non basterà se ancora in troppi non rispetteranno le indicazioni sanitarie e, aggiungo, il buonsenso".

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