Martedì, 20 Aprile 2021

Assembramento in Chiesa per Pasqua, il parroco: "Non volevo violare la legge, scusatemi"

I fatti a Scafati, in provincia di Salerno. Il sindaco: "Comportamento ingiustificabile"

Foto di repertorio

"Sono profondamente dispiaciuto, e pronto ovviamente ad assumermi le mie responsabilità". Lo ha detto il sacerdote di Scafati (Salerno) finito nell'occhio del ciclone dopo aver organizzato una funzione religiosa alla presenza di una quarantina di persone. L'episodio è avvenuto nella tarda serata di sabato all'interno della chiesa "Santa Maria delle Vergini". 

Tempestivo l’intervento dei carabinieri che hanno sciolto l’adunanza ed identificato tutti coloro che stavano partecipando alla funzione religiosa, circa quaranta persone, che ora,  annuncia il sindaco Cristoforo Salvati, "saranno sanzionate e sottoposte a quarantena domiciliare per quattordici giorni".

Il parroco si è difeso spiegando che non c'era da parte sua alcuna volontà di violare la legge. "Purtroppo da una mia lettura della circolare del Ministero dell'interno del 27 marzo, Direzione centrale per gli Affari dei Culti, avevo dedotto di poter celebrare nel rispetto di quanto in esso indicato. Alla celebrazione, tenuta a porte chiuse, erano infatti presenti le figure previste, assieme a loro familiari, opportunatamente disposte una per banco, nel pieno rispetto della distanza sociale imposta, senza assembramenti. Non era una celebrazione pubblica". Insomma, un errore commesso in buona fede. 

Il sindaco: "Comportamento irresponsabile"

Il sindaco di Scafati però è stato categorico: "Va censurato e condannato categoricamente il comportando di tutti coloro che hanno violato le disposizioni in vigore, creando un assembramento che non può essere giustificato a nessun livello, anche se motivato da esigenze di tipo spirituali e religiose" ha detto il primo cittadino.

"In un momento così delicato per l’intero paese, considerando tutte le misure di restrizione che noi sindaci siamo stati costretti ad adottare e tutti i sacrifici che i cittadini stanno facendo con grande senso di responsabilità, non possiamo ammettere comportamenti irresponsabili che rischiano di vanificare tutto quanto è stato fatto fino a questo momento. Dobbiamo capire - sottolinea il sindaco - che siamo ancora in piena emergenza e che in questa fase di rigore i nostri comportamenti rischiano di mettere in pericolo la sicurezza di tutti. Ci sono tante persone, me compreso, che hanno seguito la veglia pasquale da casa, nell’intimità familiare. Anche questo vuol dire rispettare le nostre tradizioni religiose, anche questo vuol dire vivere in preghiera questa Santa Pasqua". .

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