Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Italia

Isis ora fa più paura: le città si "blindano" con le barriere anti terroristi

Controlli e misure di sicurezza rafforzate non solo in occasione di manifestazioni pubbliche ma anche nei maggiori luoghi di aggregazione come piazze e aree pedonali. A Milano barriere anti camion in Galleria, Darsena e Navigli; a Roma fioriere in centro storico

Dopo l'attacco terroristico di Barcellona l'Italia studia come rafforzare le misure di sicurezza. Una situzione analoga a quella del post attentato a Berlino. In quell'occasione si decise di installare barriere anti-camion in alcuni posti strategici delle città. 

Seguendo le disposizioni date a livello nazionale dal ministro dell'Interno Minniti, si lavora per garantire maggiori controlli non soltanto in relazione ai grandi eventi - per i quali sono confermati dispositivi di sicurezza come barriere in cemento e metal detector - ma anche nei luoghi di maggior affluenza. 

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A Roma si pensa come installare nuove barriere mobili su strada in alcune zone della Capitale, a partire dal centro storico. Una misura per prevenire il rischio di attentati terroristici con furgoni o van lanciati sulla folla come quelli avvenuti nell'ultimo anno a Nizza, Berlino, Stoccolma e Barcellona, che hanno causato decine di vittime. Allo studio l'ipotesi di installare fioriere in centro storico, per avere minore impatto rispetto ai new jersey già presenti ai margini dei mercati e delle aree pedonali. Tra le strade che potrebbero essere interessate dal provvedimento via del Corso e via dei Fori Imperiali, sulla prima attualmente sono presenti quattro camionette dell'Esercito, di cui una sbarra l'accesso a piazza del Popolo per i veicoli, sulla seconda è presente un vero e proprio check point con quattro mezzi blindati all'altezza del Colosseo e altre vetture sul lato piazza Venezia

 A Milano il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza convocato in Prefettura ha deciso nuove misure. Già da venerdì polizia e vigili del fuoco , in accordo con la prefettura e la questura, avevano posizionato nuove barriere di cemento armato agli ingressi laterali della Galleria Vittorio Emanuele II per impedire eventuali accessi in auto nella zona pedonale della Galleria che giunge in piazza Scala e in piazza Duomo.

“Ci stiamo concentrando sulla zona del Duomo e stiamo facendo una verifica per le zona dei Navigli e della Darsena, che oggi sono molto frequentate anche in assenza di manifestazioni particolari, che hanno bisogno di un’attenzione ulteriore, magari anche con il posizionamento di nuovi ‘new jersey'” ha dichiarato la vicesindaco del Comune di Milano, Anna Scavuzzo.

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A Bari verranno individuate le aree pedonali più frequentate, i punti sensibili e le vie di accesso al centro storico da monitorare. "Non blinderemo la città", ha garantito il sindaco Decaro, pur sottolineando la necessità di adottare adeguate misure di sicurezza“.

A Firenze si valuta un ulteriore potenziamento dei dispositivi di presidio degli accessi delle zone pedonali e a traffico limitato. Il comitato ha poi condiviso l'intenzione di fare "una mappatura aggiornata dei vari dispositivi che presidiano gli accessi alle zone pedonali e alla ztl in genere, per valutare l'opportunità di un ulteriore potenziamento". L'esito di questo approfondimento verrà discusso nella prossima riunione del comitato, già in programma per martedì prossimo.

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