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Sabato, 22 Gennaio 2022
Attentato di Brindisi / Brindisi

Attentato di Brindisi, ragazza ferita: "Nessun aiuto dalla regione Puglia"

Anna Canoci è una delle giovani rimaste travolte dall'onda d'urto dell'esplosione. Da allora ha perso quasi del tutto l'udito.

"Non ho mai avuto aiuti dalla Regione Puglia. Solo 2mila euro dal comune di Brindisi e qualcosa dall'assicurazione della scuola". Inizia così la denuncia di Anna Canoci, 19 anni, una delle studentesse rimaste gravemente ferite in seguito all'attentato alla scuola Morvillo Falcone del 19 maggio 2011.

Anna Canoci fu inclusa sin da subito nell'elenco di coloro che avevano riportato gravi conseguenze in seguito all'esplosione.

Quel giorno, ricorda Anna, "attraversai la strada verso la scuola. Avevo quasi raggiunto i cartelloni pubblicitari (dove fu posizionato l'ordigno, ndr) e rimasi impietrita". Anna fu travolta dall'onda d'urto dell'esplosione. "Ora quasi non sento quasi più da un orecchio, dall'altro solo per il 15%".

L'attentato di Brindisi | foto Tmnews/Infophoto

Il medico che l'ha curata ha poi confermato, rispondendo alle domande dell'avvocato Gianvito Lillo, che assiste la famiglia come parte civile, che la ragazza, ora universitaria, ha riportato effettivamente lesioni gravi all'udito che la costringono ad utilizzare le protesi.

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