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Venerdì, 21 Giugno 2024
Lotta al terrorismo

"Inventò falso attentato Isis in Italia": scoperto 'X', membro italiano di Anonymous

Un esperto informatico di Aosta è stato identificato e denunciato: avrebbe dichiarato a un quotidiano di avere sventato un attacco dell'Isis, ma la polizia postale ha scoperto che il video era falso

La polizia ha identificato e denunciato un giovane esperto informatico di Aosta di 29 anni, conosciuto all'interno del movimento di Anonymous come "X" (alias "wArning"), che lo scorso 28 dicembre aveva rilasciato un'intervista nel quale lasciava intendere di aver sventato un attentato che l'Isis che stava per portare a termine a Firenze. La segnalazione non aveva trovato riscontro né nelle indagini della polizia postale, né nelle analisi degli esperti antiterrorismo.

Come riporta TgCom, la polizia contesta al giovane il reato di associazione a delinquere finalizzata all'eccesso abusivo e al danneggiamento di sistemi informatici. Il giovane è ritenuto tra l'altro il fondatore del canale OpParis, nato per individuare su Twitter i profili ritenuti appartenenti all'organizzazione terroristica responsabile degli attentati in Francia. Proprio su quel canale, il 31 dicembre X aveva pubblicato un video nel quale veniva indicata la città di Firenze quale obiettivo dell'attacco, ma pochi giorni dopo Anonymous Italia si era dissociata dai comunicati e dai filmati realizzati da X.

IL MESSAGGIO DI ANONYMOUS SU TWITTER

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Agli investigatori non sono sfuggiti alcuni particolari nelle modalità di diffusione in rete della rivendicazione del presunto attentato sventato e nell'indicazione di Firenze quale sede del fatto. Particolari che, insieme alla successiva dissociazione di Anonymous dai comunicati e dai video, hanno permesso di stringere il cerchio intorno a “X”. Le indagini sono state condotte dai poliziotti del C.N.A.I.P.I.C., del Servizio polizia postale e delle Comunicazioni di Torino e della Sezione di Aosta.

L'abitazione di X è stata perquisita due giorni fa e il numero materiale informatico che è stato sequestrato si trova ora al vaglio degli investigatori, per capire se anche altre persone abbiano concorso alla realizzazione della "bufala natalizia", come la definisce TgCom, spinte a millantare "successi investigativi" contro il terrorismo di matrice islamica per attribuirsi falsi meriti così da acquisire credibilità all'interno del movimento di Anonymous, ultimamente indebolito dalle azioni criminali compiute gratuitamente da personaggi spregiudicati e di basso profilo. 

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