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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Bari

Tunisini nel mirino della Digos di Bari: "Forse contatti con l'attentatore di Nizza"

Gli accertamenti sono stati avviati dopo una segnalazione dei contatti sospetti fatta dalle autorità francesi

La Digos della Questura di Bari avrebbe avviato verifiche su alcuni cittadini tunisini residenti nel barese, che nelle settimane precedenti alla strage sarebbero entrati in contatto con Mohamed Bouhlel, l'attentatore di Nizza. L'impulso alle verifiche è arrivato direttamente dall'autorità giudiziaria francese, che ha segnalato i contatti sospetti.

A coordinare le verifiche è il neo nominato procuratore aggiunto Roberto Rossi, magistrato Antimafia, che negli ultimi mesi ha aperto diversi fascicoli d'inchiesta proprio sui passaggi sospetti dal porto di Bari e sul ruolo del capoluogo pugliese come base logistica di supporto ai foreign fighters. Lo riferisce l'Ansa

Nizza, le immagini della strage del 14 luglio

In mattinata, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, il ministro dell'Interno Angelino Alfano aveva riferito ai capigruppo di maggioranza e opposizione riuniti a Palazzo Chigi che l'Italia aveva svolto verifiche su un sospetto complice dell'attentatore di Nizza, che risulterebbe residente in Puglia. La circostanza è stata poi smentita dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti. "A noi non risulta", ha dichiarato Roberti al fatto.it.

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