Martedì, 26 Gennaio 2021
Venezia

"In maschera coi coltelli al Carnevale di Venezia": il piano dei terroristi arrestati

Secondo gli inquirenti, avevano un obiettivo ben preciso i quattro kosovari arrestati a primavera dalla Digos coordinato dalla Procura antiterrorismo del capoluogo veneto

Secondo gli inquirenti, avevano un obiettivo ben preciso i quattro kosovari arrestati a primavera con un blitz della Digos coordinato dalla Procura antiterrorismo del capoluogo veneto: puntavano a colpire il Carnevale di Venezia.

La cellula di terroristi aveva il quartier generale in un appartamento a San Marco: in manette finirono un ragazzino di 17 anni, F.B. di 24, D.H. di 25 e A.B. il predicatore 27enne.

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Dalle intercettazioni secondo il Corriere della Sera spunta una conversazione del 13 marzo scorso sull'acquisto di un coltello con cui, si legge nelle carte, "F. una volta è riuscito a tagliare la testa di una mucca. E dice che basterebbe un colpo deciso, massimo due, e dopo vedi le vene uscire come fili".

Una settimana dopo un'altra intercettazione in cui il predicatore dice "Carnevale, sì... paf, paf". E gli altri che intervengono "vestito come questi", "con una maschera". Poi, spezzoni di frasi agghiaccianti con espressioni come "il sangue caldo", "per terra... non badare perché il loro sangue è la loro ricchezza. Il loro sangue per noi è halal (cioè lecito)".

Negli smartphone dei presunti terrroristi sono stati trovati selfie scattati a Venezia "nei punti chiave del centro storico" che, dicono, servivano "a riprendere gli scenari ipotizzati per le progettualità terroristiche".

Il piano secondo gli investigatori era di agire con l'esplosivo, con i coltelli e con armi da fuoco.

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