Lunedì, 8 Marzo 2021
Messina

"Mio marito Aurelio Visalli è stato mandato allo sbaraglio solo con un salvagente"

La moglie del sottufficiale della Capitaneria di Porto morto per salvare due ragazzini accusa: "Non è stata una fatalità"

Ieri mattina è stato trovato al largo di Milazzo (Messina) il corpo di Aurelio Visalli, 40 anni, secondo capo della Guardia costiera della città siciliana, scomparso l’altro ieri tra le onde dopo avere salvato un quindicenne che stava annegando e una seconda persona in difficoltà. A recuperare il cadavere è stato l’equipaggio della motovedetta della Capitaneria di porto dove il giovane sottufficiale prestava servizio. Il ritrovamento è avvenuto a nord del punto dove Visalli si era tuffato per effettuare il salvataggio di due ragazzi in difficoltà, ad una cinquantina di metri dalla costa nota come «puntitta», nella baia del Tono.

"Mio marito Aurelio Visalli è stato mandato allo sbaraglio solo con un salvagente"

"È morto da eroe", ha detto ieri il vicesindaco di Venetico Domenico Giusto. Ma in un'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera la moglie Tindara Grosso lancia accuse durissime: "Non è morto per una fatalità, ma per l’incompetenza di chi l’ha mandatoasalvare due ragazzi senza un giubbotto, senza funi, senza mezzi...". E anche la cognata Francesca Grosso non usa mezzi termini: "Mio cognato, uomo razionale, conosceva il pericolo. Sulle motovedette, da Lampedusa alla Maddalena, ha partecipato a centinaia di salvataggi. Ha recuperato corpi in alto mare. Non è possibile che sia stato inghiottito da un’onda a riva. Ecco perché vorremmo parlare con i due testimoni". 

La donna si riferisce agli altri due sottufficiali mandati sulla spiaggia di Milazzo: "Due colleghi che non ci fanno incontrare. Arrivano ufficiali con alti gradi e facce compunte. Ma quando chiediamo di parlare con i due militari si chiudono le porte. Li hanno mandati tutti e tre a salvare gli scampati in mutande, lasciando le divise sulla sabbia, senza attrezzi, senza funi o giubbotti. Cosa sia veramente accaduto non vogliono dirlo". 

Dai vertici della Difesa e delle capitanerie è arrivata massima solidarietà.
«A noi serve quella concreta. L’unica cosa che chiediamo è di vedereidue ragazzi che erano con Aurelio. Anche se il loro comandante s’è lasciato sfuggire che “non potevano rischiare la vita per lui, facevano gli amministrativi”. A conferma dell’incompetenza. E sicuramente delle lacune anche sul piano delle ricerche andranno spiegate».

Ritenete che anche le ricerche siano state lente?
«Usiamo pure questo eufemismo, come dicono gli avvocati. Sabato pomeriggio chi c’era in spiaggia e in acqua a cercare Aurelio? Tanti non hanno visto nessuno. Inaccettabile. Ecco perché pensiamo all’autopsia. Per capire se c’era invece la possibilità di salvarlo».

Morte Aurelio Visalli, la dinamica dei fatti

In base ultime ricostruzioni, i due ragazzini, 15 e 13 anni, avrebbero raggiunto la spiaggia intorno alle 9 di ieri mattina con l'intenzione di fare il bagno. Poco dopo hanno iniziato ad avere difficoltà, uno di loro è riuscito a tornare a riva mentre l'altro è rimasto in balìa delle onde. 

Aurelio Visalli non ha avuto alcun timore di gettarsi in acqua nonostante quelle onde alte e minacciose. Si è immerso tra i flutti nel tentativo di lanciare il salvagente a quel ragazzino che chiedeva aiuto. Poi un'onda più alta e potente delle altre l'ha trascinato via. "L'ho visto galleggiare con il mare che lo portava a largo - ha raccontato un testimone a MessinaToday -, l'ho intravisto per alcuni minuti con il cannocchiale e poi l'ho perso tra le onde, impossibile intervenire con le motovedette con quella tempesta". Le ricerche sono state immediate e con un notevole impiego di mezzi, fino alla tragica conclusione alle 8.30 di questa mattina nel tratto di mare antistante la spiaggia del Tono. 

Il corpo dell'uomo si trova adesso all'obitorio dell'ospedale Fogliani di Milazzo. Nelle prossime ore verrà restituito ai familiari per organizzare i funerali, la magistratura infatti non avrebbe disposto l'esame autoptico. 

Dalla ministra De Micheli al vicepresidente di Forza Italia Vittorio Tajani, sono in tanti a ricordare il gesto eroico di sui si è reso protagonista Aurelio. "Altruismo e coraggio - si legge in una nota della Protezione Civile - hanno guidato il gesto del Sottufficiale e drammaticamente la sua morte ci ricorda i rischi che ogni giorno affrontano gli operatori del soccorso". 

Il mare in tempesta prima dell'intervento dei soccorritori, video

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