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Giovedì, 2 Febbraio 2023
L'allerta / Messina

"Rischio crollo" sequestrato viadotto in autostrada

Disposto l'assoluto divieto di transito sul "Furiano" lungo l'autostrada A20 Messina-Palermo. Per il giudice l'ente gestore era a conoscenza di problemi strutturali ma non è intervenuto in modo adeguato

La polizia stradale ha sequestrato il viadotto ''Furiano' (carreggiata lato monte) lungo l'autostrada A20 Messina-Palermo nel territorio del comune di Caronia (Messina) e disposto l'assoluto divieto di transito veicolare per rischio crollo. L'ordinanza è stata emanata dal gip del tribunale di Patti, Andrea La Spada. La richiesta di sequestro è stata avanzata dalla procura di Patti, guidata da Angelo Vittorio Cavallo, nell'ambito di un procedimento penale che vede attualmente indagati tre dirigenti del Cas. 

Per l'accusa "pur consapevoli delle criticità di tenuta del manufatto (mai revisionato e rispetto al quale l'ente concessionario si è mostrato totalmente inadempiente nei riguardi del quadro normativo tecnico cogente in termini di controllo periodico della stabilità), hanno omesso di provvedere ai lavori necessari di risanamento o di manutenzione straordinaria". Gli indagati avrebbero "ignorato le prescrizioni di chiusura al traffico impartite dagli ispettori ministeriali, così determinando un serio, fondato ed imminente pericolo per la sicurezza dei pubblici trasporti".

Il sequestro del viadotto ''Furiano'' è stato quindi disposto "in ragione delle gravissime criticità infrastrutturali dell'arteria autostradale, la quale, sulla scorta di molteplici evidenze, potrebbe essere anche a rischio crollo". Secondo il giudice, le decisioni relative all'apertura/chiusura del traffico sulla tratta a rischio devono essere, ormai, "necessariamente sottratte alla valutazione dell'ente concessionario, che ha dimostrato totale inerzia e disinteresse davanti al concreto rischio di cedimento della struttura".

L'intero procedimento nasce da un'ispezione del marzo 2021 disposta dal ministero delle Infrastrutture e riguardante, in particolare, le verifiche straordinarie sui viadotti e sulle gallerie esistenti lungo l'autostrada A20, Messina-Palermo. Il procuratore Cavallo cita le conclusioni a cui erano giunti gli ispettori che avevano constatato "una fuoriuscita anomala dell'impalcato (ossia del soprastante asse viario) dai propri appoggi (ossia dai piloni di sostegno), con il conseguente rischio di crollo, anche in caso di un sisma di bassa intensità o fenomeni similari". 

La "grave situazione di pericolo" è stata "totalmente condivisa" dai consulenti nominati dalla procura di Patti. Il gip, nella sua ordinanza, ha osservato che "a distanza di quasi due anni dalla prima relazione ministeriale, contenente le già allarmanti criticità rilevate, e pienamente confermate dal consulente del pm, il Cas non ha posto in essere alcune delle concrete azioni indicate, in termini sia di corretta verifica di sicurezza che di risanamento strutturale del manufatto, limitandosi a una mera attività di monitoraggio, peraltro impostata tecnicamente in maniera errata. Ciò impone di ritenere integralmente sussistente nell'attualità, se non addirittura aggravato, stante il decorso del tempo, il gravissimo pericolo incombente sulla pubblica incolumità a suo tempo segnalato".

Già nel 2020 il gip di Patti aveva disposto il sequestro preventivo del viadotto ''Buzza" sempre lungo la A20 e sempre nel territorio di Caronia.

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