Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Napoli

La lunga scia di violenza delle baby gang a Napoli

Ragazzini insultati, picchiati e accoltellati in strada senza motivo. Vertice con il ministro Minniti. E intanto Arturo torna in classe: abbracci e sorrisi per il 17enne ferito con dodici coltellate

Undici ragazzini minorenni sono finiti in ospedale, in poco più di due mesi, perché vittime di baby-gang. Cosa sta succedendo tra Napoli e provincia? Un triste bollettino che ha visto protagonisti giovani, in alcuni casi, ricoverati in gravi condizioni. Un’escalation, quella che si sta registrando nelle ultime settimane, che viene affrontata con preoccupazione dalle forze dell’ordine e che si sta allargando dalle zone della cosiddetta “movida” ad altre aree, quelle periferiche del capoluogo partenopeo, oppure all’hinterland della città. Martedì - come riporta NapoliToday - si terrà un vertice in Prefettura alla presenza del ministro dell'Interno Minniti, poi una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza pubblica. Parteciperanno anche il Procuratore Distrettuale della Repubblica di Napoli e i vertici della magistratura minorile.

Il ferimento di un 16enne, avvenuto intorno alle 21.30 di ieri nei pressi della stazione della metropolitana Policlinico in via Pansini, che ha riportato la rottura del naso dopo aver ricevuto insulti e pugni, è solo l’ultimo episodio di una lunga lista. Il 12 novembre scorso un ragazzo di 15 anni viene accoltellato in Villa comunale, a Napoli, da una gang composta da una decina di giovanissimi. Dopo circa un mese, il 10 dicembre, in via Merliani nel quartiere Vomero, un altro 15enne viene ferito al petto da un coltello mentre era in compagnia della sorella e di due amici. Il 17 dicembre, in piazza Vanvitelli, sempre nel quartiere collinare della città partenopea, due giovani di 16 e 18 anni vengono accoltellati da un branco dopo uno sguardo di troppo.

Arturo è tornato a scuola

Il giorno seguente, il 18 dicembre, Arturo, uno studente di 17 anni, viene accerchiato da un gruppo di minorenni che prima lo spintona e lo insulta, senza alcun motivo, e poi gli sferra dodici coltellate, tra le quali una a un polmone e un’altra alla giugulare. Trasportato al San Giovanni Bosco, uscì dal coma farmacologico dopo poche ore, reagendo bene alle operazioni chirurgiche. Oggi Arturo Puoti è tornato tra i banchi di scuola, accolto dai sorrisi e dagli abbracci di professori e compagni.

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Le aggressioni proseguono nel 2018. Il 6 gennaio, in via Carducci, nella “zona bene” di Chiaia, un 18enne e un 19enne vengono feriti da una decina di ragazzini dopo un diverbio per futili motivi. Il 12 gennaio, la vittima si chiama Gaetano ed ha 15 anni: il ragazzo sta aspettando l’autobus dinanzi alla stazione della metropolitana di Chiaiano con due cugini quando, senza alcun motivo, viene prima insultato e poi picchiato selvaggiamente da un gruppo di 10-12 ragazzini. Le lesioni gli provocano l’asportazione della milza. Nella serata di sabato 13 gennaio, nel parco pubblico di Pomigliano d’Arco, città industriale vicino Napoli, un 14enne e un 15enne vengono aggrediti a colpi di catene da alcuni minorenni che vogliono portare via loro uno smartphone. Entrambi finiscono in ospedale per contusioni al volto e all’addome.


 

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