Giovedì, 28 Gennaio 2021
Taranto

Balletto dei marinai sulle note di Jerusalema imbarazza la Difesa: ma la tenente si difende

Il caso sta facendo discutere: "L'intento dell'ufficiale è stato solo quello di rinfrancare lo spirito di tante giovani reclute sottoposte ad eccezionali precauzioni e ad isolamento dal resto del mondo"

Ci sono conseguenze. Rischia una severa sanzione disciplinare della "consegna di rigore" per aver leso l'immagine della Forza armata, la tenente di vascello protagonista del 'balletto' dei marinai che ha spopolato sui social e sul web, ma lei si difende: "non ho fatto nulla di male", dice, attraverso il suo legale, l'avvocato Giorgio Carta.

Che cosa è successo? A margine della cerimonia di giuramento di un corso di volontari in ferma annuale, svoltasi presso la scuola sottufficiali della Marina di Taranto, i marinai - in divisa e inquadrati in plotoni nel piazzale della caserma - si lanciano in una sorta di ballo di gruppo sulle note di Jerusalema, la hit dell'estate tanto di moda su Tik Tok. La prima a prendere l'iniziativa e poi a dare il ritmo e guidare la coreografia di tutto il gruppo è proprio la comandante del corso, con tanto di uniforme candida, sciabola e sciarpa azzurra. Qualcuno riprende la scena e il video, già nel giro di poche ore, diventa virale, caht dopo chat. La Marina Militare nei giorni seguenti avvia un procedimento disciplinare contestando alla tenente di vascello di aver tenuto un comportamento "non consono e lesivo dell'immagina sua e della Forza armata", di aver promosso e partecipato ad un evento "deplorevole nella forma e nella sostanza". "L'intento dell'ufficiale è stato solo quello di rinfrancare lo spirito di tante giovani reclute sottoposte ad eccezionali precauzioni e ad isolamento dal resto del mondo" a causa dell'emergenza Covid, dice oggi l'avvocato Carta. Che aggiunge: "sorprende che la scala gerarchica, per fatti assolutamente inoffensivi per l'immagine ed il prestigio della Marina militare, abbia invece ritenuto di avviare in tempo record addirittura un procedimento per la consegna di rigore, che è la più grave delle sanzioni di corpo, riservata quindi a comportamenti di massimo allarme e discredito".

Il procedimento disciplinare avviato a carico dell'ufficiale della Marina Militare protagonista del balletto improvvisato con gli allievi della Mariscuola di Taranto è finalizzato all'eventuale irrogazione della 'consegna di rigore'. Ciò che viene contestato alla donna dal direttore ai corsi della Scuola Sottufficiali, è - si legge nel verbale di contestazione - un comportamento non consono e lesivo dell'immagine sua e della Forza Armata". Nello specifico, la Tenente di Vascello, in qualità di Comandante, "promuoveva e partecipava ad un evento deplorevole nei modi e nella forma - si legge nel documento datato 6 agosto scorso - violando le consegne assegnate ed impiegando in maniera impropria le armi assegnate al proprio reparto. L'ufficiale in parola metteva in scena una serie di movimenti, accompagnati da musica, suoi e delle compagnie armate, riconducibili ai cosiddetti 'Flash Mob'". Ma non è tutto: "L'uso improprio delle armi e lo scarso valore attribuito al loro impiego, certificano un comportamento assolutamente non consono ai doveri e ai valori rappresentati dalla figura di Ufficiale. La mancanza è resa ancor più grave per il pessimo esempio fornito ai giovani militari che avevano appena giurato fedeltà alla Repubblica. Comportamento altamente lesivo per l'immagine della forza armata e dell'Istituto, poiché recante - prosegue la nota - un messaggio di grave superficialità comportamentale e di assoluta noncuranza dei valori fondanti della Marina militare".

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