Giovedì, 21 Ottobre 2021
Razzismo

"Da bambino Balotelli si dipingeva di rosa per non essere nero"

E' un'ex maestra di super Mario a raccontare i problemi del piccolo Balotelli: "Si lavava le mani nell'acqua bollente e mi chiedeva se anche il suo cuore fosse nero"

Forse si sentiva diverso, discriminato. Forse non si accettava. O forse, più semplicemente, con la testa di un bambino, non capiva il perché di quel colore della pelle. Quel che è certo è che da bimbo Mario Balotelli potrebbe avere avuto problemi di identità tanto da cercare di "diventare bianco". 

A rivelarlo, in esclusiva al "Sun", è Tiziana Gatti, una delle insegnanti di Super Mario. "Da ragazzino si lavava le mani nell'acqua bollente - ha raccontato la donna - e si dipingeva la pelle di rosa". Il tutto, secondo la maestra "per non essere discriminato dai coetanei". Che ci fosse qualcosa che non andava, per la Gatti, era evidente dalle domande che il piccolo Balotelli le ponveva. "Mario aveva un problema di identità - assicura la donna - Mi chiedeva spesso se anche il suo cuore fosse nero".

Rivelazioni choc, queste, che arrivano a qualche giorno dall'accusa di razzismo piovuta proprio su Balotelli, colpevole - secondo la Fotball Association - di aver postato su Instagram un'immagine - poi rimossa - con il personaggio di Super Mario Bros e la scritta "Non essere razzista. Fai come Mario. È un idraulico italiano, creato da giapponesi, che parla inglese e assomiglia a un messicano. Salta come un nero e afferra soldi come un ebreo". Un gesto che potrebbe costare a Balotelli una squalifica fino a cinque giornate da parte della Federazione inglese. 

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