Venerdì, 27 Novembre 2020
Torino

Violentata per mesi da un amico di famiglia: bambina di 11 anni resta incinta

La bambina è stata fatta abortire dai medici dell'ospedale Sant'Anna in accordo con i genitori. L'orrore nel quartiere Barriera di Milano, a Torino

Una bambina nigeriana di 11 anni è rimasta incinta, e poi è stata fatta abortire dai medici dell'ospedale Sant'Anna in accordo con i genitori, nel quartiere Barriera di Milano, a Torino, dopo essere stata ripetutamente stuprata da un amico di famiglia, suo connazionale, di 35 anni.

La drammatica notizia trova ampio spazio oggi su tutti i quotidiani. La piccola non si è resa conto di quello che stava avvenendo al proprio corpo e quando la pancia ha iniziato a gonfiarsi i genitori hanno ipotizzato che fosse malata.

"E' stato lo zio"

Sono stati i medici, venerdì 17 novembre 2017, a rivelare loro la terribile verità: era incinta di 22 settimane. A quel punto lei ha capito e ha confessato: "E' stato lo zio", che in realtà non è suo parente ma lei lo aveva sempre chiamato così perché in realtà vive proprio nella casa dei suoi zii, dove i genitori la lasciavano, con le due sorelline e col fratello più grande, quando andavano a lavorare di notte, il papà come operaio e la mamma come addetta alle pulizie. Proprio in quelle occasioni avvenivano le violenze.

Le violenze sessuali sono iniziate nel settembre 2016 e sono continuate fino all’ultima estate. "Lo zio mi diceva che se avessi parlato non avrei più rivisto la mamma", ha confessato in lacrime la bambina.

Arrestato per violenza sessuale aggravata

Il giorno dopo la confessione, sabato 18 novembre 2017, gli agenti della squadra mobile hanno arrestato l'uomo su ordine di custodia cautelare firmato dal gip Alessandra Pfiffner per violenza sessuale aggravata. 

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