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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Corsa in ospedale / Trento

Bimbo di 6 anni morso da una vipera, salvato: cosa bisogna fare (in fretta)

Il piccolo era in campagna con i genitori, ha messo una mano dentro un cespuglio per prendere un fiore quando è stato attaccato. Le regole da rispettare se si viene morsi

Un bambino di sei anni è stato morso da una vipera a Cles (Trento) mentre era in campagna con i genitori. Il piccolo ha allungato una mano dentro un cespuglio per prendere un fiore, ma ha sentito subito un forte bruciore. Poi i genitori hanno visto il rettile. La mano si è gonfiata ed è comparso il dolore. Il bimbo è stato portato in ambulanza al Centro Antiveleni di Borgo Trento, adesso sta meglio e sarà dimesso a breve.

"È il primo morso di vipera della stagione, in anticipo rispetto al solito. Speriamo sia un caso isolato finito bene e non l’indicatore di una stagione emergenziale in cui ci sarà bisogno di parecchie dosi di siero", ha detto Giorgio Ricci, direttore del Centro Antiveleni Aoui Verona, uno dei dieci Centri nazionali riconosciuti dal ministero della Salute e con pertinenza territoriale su Triveneto e provincia di Brescia.

Morsi di vipera, a cosa fare attenzione

Le vipere si trovano in genere tra i sassi, in prossimità di siepi e arbusti. Questi rettili attaccano solo se sentono un pericolo molto vicino, la loro prima difesa in genere è la fuga. È importante dunque camminare lungo i sentieri, tastare il terreno con un bastone (i rumori spaventano i rettili e li inducono alla fuga), indossare scarpe adeguate e calzettoni e pantaloni che coprano le gambe. È utile inoltre portare quando si va in montagna due rotoli di bende autoadesive che serviranno in caso di morso a fare il bendaggio linfostatico.

Come riconoscere un morso di vipera

In caso si venga morsi da una vipera non è detto che questa abbia rilasciato del veleno; il morso è riconoscibile perché saranno visibili sulla pelle due fori distanti circa un centimetro tra loro: sono i segni dei denti veleniferi; in alcune circostanze il foro è uno solo. Il morso porta con sé dolore e bruciore, si manifestano poi edema, eritema e bolle che tendono a estendersi lungo la zona colpita.

Ci sono 4/6 ore di tempo per intervenire nel caso di morso di vipera. I sintomi vanno dal gonfiore della parte (più o meno esteso), fino a nausea, vomito e diarrea nelle situazioni più gravi.

Cosa fare e cosa non fare dopo un morso di vipera

  • Mantenere la calma, l'attivazione dei meccanismi da stress facilita la diffusione dell'eventuale veleno;
  • Sfilare subito anelli, bracciali, orologi e altri accessori, prima che la zona colpita si gonfi;
  • Lavare la ferita con acqua corrente e disinfettare se si ha a disposizione acqua ossigenata o permanganato di potassio;
  • Fasciare o comprimere la zona del morso (ma senza ricorrere al laccio emostatico) e recarsi al pronto soccorso;
  • Non disinfettare con alcol o soluzioni alcoliche;
  • Non tentare di rimuovere o aspirare il veleno in alcun modo;
  • Non somministrare alcolici;
  • Non incidere la zona interessata dal morso (rischio di diffondere il veleno per via ematica);
  • Non posizionare laccio emostatico (inefficace e dannoso, poiché aumenta l'assorbimento).

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