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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
L'allerta

Un bambino positivo alla salmonella: vomito, febbre e diarrea. Würstel ritirati dai supermercati

La Asl di Caserta ha diramato un avviso di allerta alimentare dopo che il 15 novembre è stato attivato il ritiro e il richiamo del prodotto. Le informazioni sul lotto, i consigli per il consumatore, come si trasmette l'agente batterico e quali sono i sintomi

Un lotto di würstel è stato ritirato dai supermercati dopo che un bambino di 10 anni è risultato affetto da salmonella. Lo ha reso noto l'Asl di Caserta a seguito di un'indagine epidemiologica sul bambino, che presentava sintomi come nausea, vomito, febbre, dolori addominali e diarrea. Oggetto del richiamo sono i "würstel Lecock di pollo e tacchino Scarlino" in confezione da dieci: a chi avesse acquistato questo prodotto, l'Asl consiglia di non consumarlo, ma di riportarlo nel punto vendita.

Nel dettaglio, la Asl casertana ha diramato un avviso di allerta alimentare dopo che il 15 novembre scorso è stato attivato il ritiro e il richiamo del prodotto. "La conferma della causa della tossinfezione alimentare - si legge nella nota - si è avuta a seguito di campioni ufficiali eseguiti sui würstel dai servizi veterinari ed inviati all'Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno. Si tratta di würstel Lecock di pollo e tacchino 'Scarlino' in confezione da dieci unità da 100 grammi cadauna, con lotto/scadenza 02/03/23 L1, prodotto dal salumificio Scarlino srl di Taurisano (Lecce) e distribuito in molti esercizi di vendita nel territorio della Campania e della provincia di Caserta".

L'allerta alimentare

Salmonella: i sintomi e come si trasmette

La salmonella è l'agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. È stata segnalata per la prima volta nel 1886, in un caso di peste suina, dal medico americano Daniel Elmer Salmon. Come spiega l'Istituto superiore di sanità (Iss), la salmonella è presente in natura con più di duemila varianti (i cosiddetti sierotipi), ma i ceppi più frequentemente diffusi nell'uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono "salmonella enteritidis" e "salmonella typhimurium". Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee ("salmonella typhi" e "salmonella paratyphi", responsabili della febbre tifoide e delle febbri enteriche in genere), in cui l'uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo, e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come "salmonella typhimurium" e la "salmonella enteritidis"), responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica.

Le salmonelle non tifoidee, responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. Le infezioni da salmonella spp. possono verificarsi nell’uomo e negli animali domestici e da cortile (polli, maiali, bovini, roditori, cani, gatti, pulcini) e selvatici, compresi i rettili domestici (iguane e tartarughe d’acqua). I principali serbatoi dell’infezione sono rappresentati dagli animali e i loro derivati (come carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati) e l'ambiente (acque non potabili) rappresentano i veicoli di infezione.

La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea), fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario). I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall'ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l'ospedalizzazione, ma talvolta l'infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero. Le salmonellosi nell'uomo possono anche causare lo stato di portatore asintomatico.

L'infezione si trasmette per via oro-fecale, attraverso l'ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti o piccoli animali in cui siano presenti le salmonelle. I principali veicoli di trasmissione della salmonella sono rappresentati da:

  • alimenti;
  • acqua contaminata;
  • piccoli animali domestici.

Gli alimenti contaminati rappresentano uno dei veicoli più importanti di diffusione dell'infezione nell'uomo. Tuttavia, per poter causare la malattia è necessaria la colonizzazione massiva dell'agente patogeno nell'alimento prima dell'ingestione. Solitamente all'apparenza il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione delle caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore, consistenza). La contaminazione degli alimenti può avvenire al momento della loro produzione, durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non corretta degli alimenti. In particolare, sono da considerarsi alimenti a rischio:

  • uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova;
  • latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere);
  • carne e derivati (specialmente se poco cotti);
  • salse e condimenti per insalate;
  • preparati per dolci, creme;
  • gelato artigianale e commerciale;
  • frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata, sidro e succo d'arancia non pastorizzati), contaminate durante il taglio.

Veicoli dell'infezione sono anche superfici e utensili, e qualsiasi alimento manipolato da persone infette, con scarsa attenzione all'igiene personale.

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