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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Banche

Quattro mila euro al mese non bastano: le banche non danno mutui

Un'agenzia bancaria su quattro non offre un mutuo al "consumatore" pur con reddito cospicuo e contratto a tempo indeterminato. La denuncia in un dossier di Altroconsumo

Casa, impresa, investimenti, futuro. In Italia c’è un gran bisogno di liquidità e quindi di mutui. Eppure la banche hanno preso il vizio a non fare le banche. Che non è un giro di parole, ma una situazione che negli ultimi anni si è incancrenita: le banche hanno chiuso il rubinetti del credito. Alle imprese, spesso, ma anche ai privati. E la diffidenza sta toccando cifre davvero inedite. Sì, perché un’agenzia bancaria su quattro non offre un mutuo al consumatore pur con reddito cospicuo (si parla di 4000 euro mensili) e contratto a tempo indeterminato. 

NUMERIL’80% degli istituti impone di aprire un conto corrente presso la propria filiale, subordinando la concessione del mutuo a questa pratica; il 24% delle agenzie costringe a sottoscrivere una polizza vita da loro venduta, il 17% applica il vizietto alla polizza incendio, contravvenendo in questi casi al Codice del Consumo che definisce pratiche commerciali scorrette tali richieste, da segnalare immediatamente all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato. 

Sono questi alcuni dei risultati sconfortanti dell’inchiesta sui mutui che Altroconsumo ha condotto in 155 agenzie bancarie di dieci città (Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Verona). I risultati dell’indagine sono disponibili sul sito dell’organizzazione . 

Il settore è ingessato: da una parte i costi dei mutui rilevati durante l’inchiesta sono alle stelle - da un minimo di 2,50% di Veneto Banca (Verona) a un massimo del 6% di Creval (Milano), secondo i dati di giugno 2013, che se sommati ai tassi di mercato fanno schizzare a livelli insostenibili il tasso finale; dall’altra il rifiuto in ogni caso di concedere il mutuo, dettato dalla sede centrale di alcune filiali, come dichiarato informalmente e con totale candore dagli addetti allo sportello, anche in condizioni esemplari. 

Nell’inchiesta di Altroconsumo è successo nel 26% dei casi. La fotografia che emerge dall’indagine è agghiacciante: le banche arrivano a sottrarsi al proprio ruolo di motore economico attraverso la concessione di finanziamenti ai risparmiatori pur di non esporsi ad alcun rischio. Riassumendo: gli istituti non rischiano nulla, tengono gli spread alti, nonostante il cliente sia affidabile valutano la concessione del mutuo solo se si sottoscrive il conto corrente, la polizza vita o incendio vendute da loro. Per i lavoratori precari ci sono poche speranze di ottenere il finanziamento; il Fondo statale che garantisce i mutui agli under 35 non è decollato: da due anni a oggi sono stati concessi solo 96 finanziamenti, utilizzando l’1,06% del monte di 50 milioni di euro messo a disposizione. Il quadro è talmente chiaro, le tinte sono così fosche, che Altroconsumo ha denunciato i risultati dell’inchiesta ad Antitrust, Bankitalia e Ivass (Istituto di vigilanza delle assicurazioni).

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