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Venerdì, 19 Aprile 2024
La tragedia / Treviso

Barbara e Eralda, chi erano le due amiche morte nello schianto dell'auto contro l'albero

Le due ragazze, di 17 e 19 anni, hanno perso la vita in un incidente nel trevigiano. Gravemente feriti altri due giovani che viaggiavano con loro, tra cui il conducente del veicolo, fidanzato di una delle vittime

Due ragazze morte troppo presto. Due giovani le cui vite sono state spezzate, come spesso succede purtroppo in Italia, a causa di un incidente automobilistico. Si chiamavano Eralda Spahllari, di 19 anni, e Barbara Brotto, di 17 anni, le due ragazze decedute nello schianto di un'auto contro un albero nel trevigiano. Eralda Spahllari, di origini greche, frequentava la scuola Lepido Rocco di Motta ed era residente a Ponte di Piave. Dopo la scuola aveva cominciato a lavorare in un bar e aveva il sogno di diventare estetista e andare a vivere con il suo ragazzo in Albania. Barbara invece, aveva lasciato la scuola, e lavorava in pizzeria. Al momento dell'incidente la 19enne si trovava a fianco del conducente, il suo fidanzato, mentre la 17enne era sul sedile posteriore, sul lato sinistro.

La Bmw 420 su cui viaggiavano, intestata al padre del conducente, è andata completamente distrutta nello schianto contro un platano, avvenuto probabilmente a causa dell'alta velocità. Gravemente feriti il guidatore del mezzo, un 19enne di Pravisdomini che è ricoverato in rianimazione all'ospedale Ca' Foncello di Treviso e un 18enne di Motta di Livenza, trasportato in ospedale a Mestre, in condizioni gravi . Secondo una prima ricostruzione è fuoriuscita dalla sede stradale andando a impattare contro un albero sul lato opposto al proprio senso di marcia. Il sinistro, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, è avvenuto in via Sant'Antonino, la strada che da Motta di Livenza va verso Gorgo al Monticano.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le pattuglie della Compagnia Carabinieri di Conegliano per soccorsi e i rilievi, ma purtroppo per le due giovani non c'è stato nulla da fare. Gli altri due giovani a bordo del veicolo sono stati estratti dalle lamiere con l'utilizzo di cesoie, divaricatori e martinetti idraulici. La dinamica dell'incidente non è ancora chiara. Non si conosce la velocità alla quale viaggiava l'auto, né se il guidatore avesse assunto alcol o droghe, ma secondo le prime ricostruzioni pare che il limite non si stato rispettato. In corso di valutazione anche il coinvolgimento di un'altra vettura. Dietro la macchina che si è schiantata viaggiava una Volkswagen Polo, in cui c'erano quattro persone che sembra avrebbero dovuto passare la serata insieme alle vittime dell'incidente, e che ora sono a colloquio con i carabinieri per aiutare le forze dell'ordine a far luce su quanto accaduto.

Gli investigatori stanno vagliando due ipotesi, concomitanti, per spiegare la dinamica dello schianto: la prima è l'alta velocità della Bmw, la seconda un sorpasso azzardato. Potrebbe essere successo che la Bmw  abbia sorpassato la Polo, a forte velocità, sul filo di fiancata, e lo specchietto rotto della Polo farebbe pensare che sia andata così. Ma qualcosa è andato storto, e la super-coupè 420 avrebbe cominciato a sbandare, perdendo il controllo e finendo sulla corsia opposta. Dopo lo schianto, dicono i testimoni, i ragazzi sulla Polo si sono fermati e dalle case vicine sono usciti i residenti che hanno sentito il tremendo botto seguito da pianti e grida disperate.

Marzo è appena cominciato e sulle strade italiane sono già morte quasi 200 persone nei fine settimana. I numeri della oramai consueta e triste strage sono dell'Asaps, associazione amici e sostenitori della Polizia stradale, secondo cui dall'inizio del 2023 sono state 195 le vittime, 73 delle quali avevano meno di 35 anni. In questo weekend, contando anche le due ragazze morte nel trevigiano, sono state 17 le vittime, di cui sette con meno di 35 anni. Ieri sempre l'Asaps ha diffuso il report sui pedoni morti: sono 87 da inizio anno, 51 a gennaio e 36 a febbraio, 64 uomini e 23 donne, 70 italiani e 17 stranieri, in netto aumento rispetto ai dati del primo bimestre 2022, quando avevano perso la vita 58 persone. L'emergenza sulle strade dunque è costante.

Il Governo, attraverso il ministro a Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, ha annunciato a inizio anno modifiche al codice della strada e ha ricordato la necessità di più educazione stradale nelle scuole e sanzioni più dure per chi guida ubriaco o sotto l'influsso della droga. E per i ciclisti si sta lavorando per inserire la norma per avere almeno un metro e mezzo di distanza per poter superare.

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