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Sabato, 28 Maggio 2022
Il delitto / Milano

Uccisa a coltellate in casa: fermato il figlio di 28 anni

I carabinieri hanno fermato il giovane, principale indiziato per il delitto, avvenuto la scorsa notte in un'abitazione di Cologno Monzese. Sul corpo della vittima, la 61enne Begoña Gancedo, sono state rinvenute diverse ferite da arma da taglio

É stato fermato dai carabinieri il figlio 28enne di Maria Begoña Gancedo Ron, la donna di 61 anni uccisa coltellate la scorsa notte, mentre si trovava nella sua abitazione a Cologno Monzese, in provincia di Milano. I militari hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto disposto dal pm nei confronti dell'uomo. I carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni sono intervenuti questa mattina attorno alle 4.30, allertati da alcuni vicini che avevano sentito delle urla provenienti dall'appartamento della donna. Sul corpo della 61enne sono state trovate numerose ferite da arma da taglio su petto e addome. Nell'abitazione erano presenti il figlio 28enne e due gemelle di 24 anni. Il 28enne, in forte stato di agitazione, era stato portato in ospedale, dove si trova ancora piantonato.

Omicidio a Cologno Monzese: fermato il figlio della vittima

Il 28enne, fermato per il reato di omicidio volontario aggravato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe ucciso la madre al culmine di una violenta discussione, accoltellandola al torace. Giunti sul posto, il personale del 118 ha constatato il decesso della donna, mentre i militari hanno immediatamente posto in sicurezza il figlio, in evidente stato di shock, e hanno fornito assistenza alle due sorelle, gemelle e disabili. Il 28enne, al termine di una valutazione psichiatrica, è stato trattenuto all'ospedale di Sesto San Giovanni, dove rimarrà, piantonato dalle forze dell'ordine, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Il dramma si è consumato nella notte tra lunedì e martedì in un condominio di quattro piani alla periferia Nord della cittadina dell'hinterland milanese, in via Bergamo 7. Intorno alle 4.30, i militari sono intervenuti su richiesta di alcuni vicini che sentivano rumori e urla provenienti dall'abitazione della vittima. Maria Begoña, originaria della Spagna, era vedova da 15 anni e ad agosto avrebbe fatto 61 anni. Una volta dentro casa, al terzo piano della scala D, i carabinieri hanno trovato in camera da letto il cadavere della donna. Il suo corpo aveva numerose ferite da arma da taglio all'altezza dello sterno e dell'addome. Per lei non c'era più nulla da fare.

I precedenti "sospetti"

Il figlio della donna, D. G., secondo quanto riferito da un vicino di casa a MilanoToday, già dalla tarda mattinata di lunedì si era reso protagonista di un evento singolare. Era molto agitato e, per cause non del tutto chiare - lui ha detto perché pensava alla morte del padre - aveva bloccato l'auto del postino rifiutandosi di farlo passare. Uno "spettacolo" a cui i condomini della palazzina avevano già assistito un anno prima, con lo stesso protagonista e le stesse dinamiche. Lunedì, in soccorso del 28enne, anche se poi ha rifiutato il trasporto in ospedale, era intervenuto il personale dell'Azienda regionale emergenza urgenza. Con l'equipaggio del 118, nel parcheggio antistante il condominio, erano arrivati anche i carabinieri. Il 28enne, però, non aveva accolto l'invito a salire sull'ambulanza ed era tornato in casa apparentemente più calmo. 

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