Giovedì, 24 Giugno 2021
Processo Ruby

Ruby ter, l'accusa: "Berlusconi pagò 10 milioni alle olgettine"

Si va verso un nuovo processo per il Cavaliere sulle ormai famose "notti di Arcore". Secondo l'accusa pagò ben 7 milioni di euro solo a Ruby: "Quei soldi servirono per comprare il suo silenzio"

MILANO - Ammonterebbero a dieci milioni di euro le somme di denaro pagate da Silvio Berlusconi alle cosiddette "olgettine". Di questi, "7 milioni sarebbero stati promessi alla sola Ruby". È questa l'accusa contestata all'ex capo del governo dai pm di Milano, convinti che quelle somme di denaro siano servite all'ex premier per "comprare" il silenzio delle ragazze che hanno partecipato ai festini di Arcore per spingerle a rendere false testimonianze nei processi Ruby e Ruby bis. 

VERSO IL PROCESSO - Sono in tutto 34 le persone che rischiano di finire sotto processo nell'ambito della cosiddetta inchiesta Ruby ter. Di questi, 30 rispondono di falsa testimonianza e 24 di corruzione in atti giudiziari. 

NEI GUAI L'EX DI RUBY - Dall'avviso di chiusura indagini è poi emersa una novità che riguarda Luca Rizzo, ex fidanzato della giovane marocchina: secondo i pm Luca Gaglio e Tiziana Siciliano, avrebbe riciclato all'estero buona parte delle somme di denaro entrate nella disponibilità di Ruby.

"SOLDI ALL'IMPROVVISO" - "Questo denaro gli arriva improvvisamente - ha spiegato il pm Siciliano in conferenza stampa - e Risso è riuscito a reimpiegare questi soldi in attività estere". 

IL RISTORANTE IN MESSICO - Il riferimento del magistrato è per il "Restaurante casa Sofia" avviato dall'ex fidanzato di Ruby a Playa del Carmen, prestigiosa località messicana della costa dello Yucatan. Spuntano nuovi dettagli anche sul ruolo di Luca Giuliante, l'avvocato che aveva difeso Ruby non appena scoppiato lo scandalo sulle serate di Arcore. Secondo i magistrati, il suo ruolo in questa vicenda è stato quello di "una sorta di amministratore che gestiva i trasferimenti di denaro da Silvio Berlusconi a Ruby". 

"SALVI" GHEDINI E LONGO - Stralciate invece le posizioni dei due legali storici dell'ex premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo. Per loro, la procura proporrà l'archiviazione. Agli atti dell'indagine, ci sono anche file audio rintracciati dagli investigatori della sezione di Pg della polizia, in cui sono registrate le richieste di denaro che le ospiti delle serate di Arcore facevano a Berlusconi per testimoniare il falso.

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