Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Offre una bevanda 'corretta' all'allieva, poi lo stupro: insegnante di meditazione in manette

Dopo la violenza la giovane denunciò l'accaduto ai carabinieri. A cinque anni dai fatti per l'uomo si sono aperte le porte del carcere

Un uomo di 47 anni, insegnante di meditazione e discipline orientali, è stato condannato a cinque anni di carcere per aver violentato una sua allieva nel 2014. Come riferisce BolognaToday, il 47enne - di nazionalità italiana - avrebbe convinto l'allieva a fare lezione in un altro luogo accampando la scusa della palestra inagibile. 

Dopo aver portato la giovane nel suo appartemento, le avrebbe offerto una bevanda, probabilmente contenente la cosiddetta "droga dello stupro", per poi violentarla.

La ragazza, una volta a casa e ripresasi dallo stordimento, denunciò l'accaduto ai carabinieri. Il processo si è concluso pochi giorni fa con la sentenza definitiva di arresto emessa dalla Corte di Appello. Il 47enne è stato prelevato sabato 11 gennaio dai Carabinieri e accompagnato in carcere. 

Cos'è la 'droga dello stupro'

La 'Crystal meth' , cononosciuta anche come 'Ice' o 'droga dello stupro', è stata a lungo considerato una droga 'etnica' perché diffusa prevalentemente nelle comunità asiatiche. Venduta in cristalli di metanfetamina pura, ha un costo molto elevato: fino a 400 euro al grammo, anche perché un grammo equivale a mezz'etto di cocaina. Si consuma soprattutto inalandone i vapori e produce effetti di eccitazione e senso di invulnerabilità, ma anche stati di allucinazione, aggressività e depressione. A lungo termine ha effetti devastanti su cuore, reni, pelle e sistema nervoso, fino a causare danni cerebrali.

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