Venerdì, 18 Giugno 2021
Venezia

Bimbo gioca in spiaggia con uno strano tubo, poi la scoperta choc

Il fatto a Ca' Savio (Venezia). Il piccolo teneva in mano quello che poi si è rivelato un pezzo d'artiglieria del 1943

Per lui era solo una specie di strano tubo ricurvo, un oggetto innocuo con cui passare il tempo. Quel bambino non aveva idea che invece stava giocando letteralmente col fuoco: in mano aveva infatti un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale che secondo gli artificieri della questura di lì a poco sarebbe anche potuto esplodere.

La spoletta dell'ordigno, che reca come data di fabbricazione l'anno 1943, era infatti attiva e solo l'acqua del mare durante questi decenni era riuscita a inertizzarla.

L'allarme è scattato domenica pomeriggio verso le 16.30, quando sulla spiaggia in prossimità di Ca' Savio, nel territorio di Cavallino-Treporti, a un certo punto qualcuno si accorge che quell'oggetto avrebbe potuto essere piuttosto pericoloso. Sul posto, non lontano dal camping hotel Valdor, è quindi intervenuto il personale della capitaneria di porto, il quale ha messo in sicurezza la zona.

D'intesa con il nucleo artificieri, il residuato bellico, del calibro di 75 millimetri, è stato rimosso dall'arenile e trasportato in sicurezza all'interno della caserma della Capitaneria di porto, dove è rimasto presidiato fino a lunedì mattina, quando gli esperti della questura hanno raggiunto Cavallino-Treporti e hanno messo fuori combattimento dopo decenni l'ordigno.


Con ogni probabilità a portarlo a riva è stato il maltempo di questi giorni, tant'è vero che l'oggetto era semplicemente poggiato sulla sabbia. In vista. Proprio per questo motivo aveva attirato l'attenzione del bambino, che ha rischiato grosso. Secondo gli esperti della questura, infatti, senza essere bagnata dall'acqua, la spoletta avrebbe potuto anche causare una detonazione entro i prossimi dieci giorni.

Il ritrovamento di residuati bellici sull'arenile veneziano non è poi così raro: per questo motivo gli agenti della capitaneria di porto invitano i cittadini a prestare attenzione e, nel caso di oggetti sospetti, allertare sempre le forze dell'ordine.  (Da VeneziaToday)

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