rotate-mobile
Sabato, 28 Gennaio 2023
Razzismo / Cosenza

Bimbo marocchino si avvicina alla figlia neonata, il padre lo prende a calci

È diventata un caso l'aggressione subita a Cosenza da un bambino di soli tre anni. Denunciata una giovane coppia. Il sindaco: episodio raccapricciante. Il papà del piccolo: "Piange disperato, non riesce a capire cosa ha fatto di sbagliato"

È diventata un caso l'aggressione subita a Cosenza da un bimbo marocchino di tre anni. Il piccolo, che si era avvicinato a una neonata trasportata in una carrozzina da una giovane coppia, era stato aggredito prima dalla donna e poi dall'uomo riportando lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Il padre della bimba lo avrebbe colpito con un calcio tremendo all'addome: il bambino ha fatto un volo di due metri per poi cadere sull'asfalto. I due si sono allontanati velocemente tra gli insulti di chi ha assistito alla scena. Un episodio che è stato immediatamente collegato al razzismo: la coppia avrebbe aggredito il bimbo perché in quanto di colore non avrebbe dovuto osare avvicinarsi alla figlia.

Denunciati i due autori dell'aggressione

I due sono stati denunciati per lesioni personali aggravate. Dalla visione dei filmati delle videocamere di sorveglianza gli agenti della Questura di Cosenza sono riusciti a individuare le persone presenti e grazie alle loro testimonianze identificare T.D di 22 anni e M.V. di 24 come autori dell'aggressione.

La dinamica dei fatti

Stanto a quanto ricostruito, il bambino era insieme ai fratellini e alla madre in un ambulatorio medico, nel dentro di Cosenza. Visto che c'era da aspettare, la mamma ha dato ai figli i soldi per comprare un gelato facendoli uscire. Ma lungo la strada il bimbo ha visto una neonata ne è rimasto incuriosito. Forse con l'innocenza dei suoi tre anni avrebbe voluto salutarla. Così sì è avvicinato al passeggino. Ed è stato prima aggredito e poi picchiato. 

"Ho visto quel bimbo fare un salto di due metri e accasciarsi a terra" ha affermato uno dei testimoni. "Non potevo credere a quello che stava succedendo. Il mio primo pensiero è stato soccorrerlo". 

Il papà: "Piange disperato, non riesce a capire cosa ha fatto di sbagliato"

Il padre del bambino ha raccontato a "Repubblica" che per due giorni il figlio non è riuscito a dormire: "Era terrorizzato, piangeva continuamente. Mi chiedeva "cosa ho fatto di sbagliato, papà?". Fisicamente il bambino sta bene, ma ha subito un trauma psicologico che sarà difficile superare: "Non riesce a capire cosa sia successo e piange disperato. Anche il fratello e la sorella sono inquieti, arrabbiati". La famiglia del piccolo vive in Italia da più di venti anni. E in questi giorni tante persone hanno espresso solidarietà ai genitori dimostrando che per fortuna esiste anche un'altra Italia. "Per giorni mi sono disperato - ha detto ancora l'uomo -, ma la città mi è stata vicina". 

Il sindaco: "Episodio raccapricciante"

Il sindaco di Cosenza ha parlato di un "raccapricciante episodio di violenza" che suscita "indignazione e sconcerto". "Qualsiasi sia il motivo, se di natura razzista o di cieca follia – ha aggiunto – certamente si tratta di un gesto gravissimo che non può trovare alcuna giustificazione, né deve passare sottaciuto". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bimbo marocchino si avvicina alla figlia neonata, il padre lo prende a calci

Today è in caricamento