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Venerdì, 14 Giugno 2024
Tragedia sfiorata / Verbano-Cusio-Ossola

Bimbo di 4 anni ingoia monetina, la madre: "In ospedale hanno consigliato i grissini"

La donna ha denunciato che al pronto soccorso non sarebbe stata fatta nessuna lastra al bambino, il secondo consulto è stato decisivo: cosa è successo

Un bambino di 4 anni ha ingoiato una monetina da due centesimi mentre stava giocando ma in ospedale non sarebbe stato curato come dovuto. La denuncia arriva dalla madre: la donna si è accorta dell'incidente e ha portato il bimbo al pronto soccorso dell'ospedale di Omegna, in provincia di Verbano Cusio Ossola, ma qui avrebbe ottenuto come suggerimento solo quello di rimanere in vigile attesa. "Non solo. Mi hanno detto anche di farlo mangiare", ha raccontato. Cosa è successo?

L'incidente e la monetina ingoiata

Come ricostruito dal Corriere della Sera, l'incidente si verifica nella casa di famiglia di Feriolo, sul Lago Maggiore, frazione di Baveno, dove la donna abita con il marito e tre figli. Il più piccolo, di 4 anni, ingoia per sbaglio una monetina di da 2 centesimi: "Me ne sono accorta subito - ha raccontato la donna -. Ho chiamato mio marito e ho deciso di andare al pronto soccorso di Omegna perché avremmo fatto prima ad andare lì, piuttosto che raggiungere Verbania".

Ma arrivati in ospedale, il bambino, descritto come "vigile" è stato visitato e poi sarebbe stato dimesso sotto consiglio di "farlo magiare". 

I grissini come rimedio

"Anzi un'infermiera mi ha dato dei grissini. Secondo lei il cibo avrebbe aiutato il transito della monetina, ferma nella parte alta dell'esofago. Non mi sono fidata e non l'ho fatto. Per fortuna direi, avrei potuto ucciderlo". Il piccolo, infatti, ha continuato a star male.

Il bambino infatti, una volta a casa, ha continuato a lamentarsi, non riusciva a chiudere la bocca, e sbavava. Così i genitori hanno deciso di portarlo in un altro ospedale, a Verbania. "Solo in quel momento abbiamo scoperto che da Omegna avevano chiamato Verbania per un consulto e gli avevano consigliato di fare una lastra - ha spiegato ancora la donna -. Cosa che non è stata fatta. Anche a Verbania non volevano, ma arrivati in pediatria l'hanno fatta subito".

Grazie alla lastra la famiglia è stata trasferita d'urgenza a Novara per permettere l'intervento di rimozione della monetina. "Ci hanno spiegato che poteva soffocare o anche lacerarsi l'esofago. Poi a Novara con un sondino introdotto dalla bocca in anestesia totale gli hanno asportato la monetina. Al risveglio stava bene e dopo sette ore di osservazione siamo tornati a casa. Sto pensando se denunciare tutto ai carabinieri. Per ora ho ricevuto le scuse del primario e della caposala. Se ci penso mio figlio ha rischiato di morire strozzato", ha concluso.

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