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Sabato, 1 Aprile 2023
Cronaca Torino

La procura di Torino apre un'inchiesta sul "blitz francese" a Bardonecchia

I reati ipotizzati sono abuso in atti di ufficio, violenza privata e violazione di domicilio. L'associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) replica alle autorità francesi, secondo cui nulla di illegale si è visto a Bardonecchia. Invece nel blitz "sono state palesemente violate" le procedure e i limiti specifici fissati per gli interventi nel territorio italiano

Dopo "l'irruzione francese" nel centro accoglienza di Bardonecchia la procura di Torino ha aperto un fascicolo. Al momento il procedimento è a carico di ignoti, anche perché non si conoscono le generalità degli agenti transalpini coinvolti nel blitz.

I reati ipotizzati sono abuso in atti di ufficio, violenza privata e violazione di domicilio. Si valuta anche l'eventuale sussistenza del reato di perquisizione illegale. Il procedimento è stato aperto dopo l'invio di una prima annotazione da parte del commissariato di polizia di Bardonecchia. La questura di Torino trasmetterà prossimamente al procuratore capo Armando Spataro una informativa più approfondita.

Irruzione di agenti francesi nel centro migranti di Bardonecchia

Intanto sono già stati disposti alcuni atti di indagine, tra cui l'acquisizione di documenti e l'audizione di persone informate sui fatti.

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L'Asgi, l'associazione studi giuridici sull'immigrazione, replica alle autorità francesi, secondo cui nulla di illegale si è visto a Bardonecchia. Invece nel blitz "sono state palesemente violate" le procedure e i limiti specifici fissati per gli interventi nel territorio italiano: "Gli agenti francesi che partecipano ai pattugliamenti e alle altre operazioni congiunte di polizia sul territorio italiano devono operare sotto il controllo e, generalmente, in presenza di agenti italiani. Nell'operazione effettuata a Bardonecchia, invece, erano presenti solo agenti della dogana francese, senza alcun coinvolgimento, nemmeno a livello informativo, delle competenti autorità italiane".

Minniti: "Fatto grave, ma risposta all'altezza"

"Considero grave quello che è avvenuto a Bardonecchia. Con tempestività si è convocato l’ambasciatore francese a Roma e la nota della Farnesina, a cui come appare evidente si è lavorato insieme, rappresenta la posizione di tutto il governo". E' quello che afferma il ministro dell'Interno Marco Minniti in un'intervista a 'Il Giornale'.

In sintesi, ha concluso, "ad un fatto grave c’è stata una risposta all’altezza da parte dell’Italia". Il Viminale, da quel che si apprende, sta valutando l'opportunità di sospendere le "incursioni" all'interno di tutto il territorio italiano da parte del personale delle forze di polizia e dei doganieri francesi.

Blitz francese a Bardonecchia: caso diplomatico (Ansa)

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