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Domenica, 21 Aprile 2024

Blitz degli ultras nel ritiro del Cagliari: sotto accusa la "dolce vita"

Un episodio grave, che il mondo del calcio non può accogliere con una semplice alzata di spalle. Infatti i calciatori se la sono vista davvero brutta

L'irruzione degli ultrà, se così si possono chiamare, nel ritiro del Cagliari ha lasciato il segno nello staff tecnico e nei calciatori. Un'aggressione, un blitz in piena regola, con tanto di minacce e schiaffi. Oggi emergono i retroscena: sotto accusa la "dolce vita" di alcuni giocatori rossoblù. I facinorosi avrebbero deciso di mettere in piedi una vera e propria missione punitiva contro alcuni giocatori considerati responsabili dello scarso rendimento della squadra.

Un episodio grave, che il mondo del calcio non può accogliere con una semplice alzata di spalle. Infatti i calciatori se la sono vista davvero brutta: trenta scalmanati hanno fatto irruzione nel ritiro di Assemini e se la sono presa con Murru, Longo, Avelar e Dessena, accusati di pensare più a discoteche e locali notturni che al campo

"Sputate sangue sulla maglia, mercenari" hanno aggiunto. Zeman ha commentato laconicamente: "Con i tifosi non c'è stato alcun chiarimento. I ragazzi hanno avuto soltanto paura e sono sotto shock". L'Unione Sarda scrive:

La Digos sta cercando di fare piena luce sul blitz. La Questura ha sentito i giocatori e, una volta analizzate le dichiarazioni dei rossoblù, continuerà gli accertamenti per risalire all'identità dei tifosi che si sono presentati all'ingresso del centro sportivo di Assemini chiedendo e ottenendo un confronto.

Fonte: L'Unione Sarda →
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