Domenica, 11 Aprile 2021
Palermo

Senza tampone, bloccata in casa per 45 giorni: "Ho mangiato solo scatolette, ora sono libera"

La storia di Rosa Maria, tornata da Monza il 20 marzo scorso dopo un intervento chirurgico al ginocchio, raccontata da PalermoToday

Una dottoressa dell'Usca, Unità speciali di guardia medica Covid, si appresta ad effettuare una visita domiciliare per una persona malata, Brescia, 31 marzo 2020. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Ha vissuto da sola in casa, sulla sua sedia a rotelle, per oltre un mese e mezzo. Senza potersi fare una doccia o fare la spesa, ostaggio di una telefonata arrivata solo la settimana scorsa. Rosa Maria è una donna di 62 anni: i disagi da lei vissuti per essere sottoposta all'accertamento con tampone sono quelli comuni a tanti altri cittadini, rientrati dal Nord Italia o dall'estero nei giorni del lockdown. Sono passati più di 45 giorni dal suo rientro da Monza a Palermo, dove si era recata per un intervento chirurgico ad un ginocchio. Da allora è rimasta bloccata in casa, in carrozzina, in attesa dell'esito del tampone per il coronavirus.

Esito, validato al Policlinico di Palermo tre giorni fa, che è arrivato solo ieri. "Sono libera. Non vedo l’ora di poter prendere un po’ d’aria, di fare la spesa, di tornare a farmi una doccia e a mangiare qualcosa che non siano scatolette", dice oggi Rosa Maria non nascondendo la sua felicità. "Sono in sedia a rotelle, da sola, costretta a mangiare cibo in scatola e a lavarsi a pezzi dal 20 marzo. Così ci muoio in questa casa. Nessuno - spiegava qualche giorno fa a PalermoToday - si è preso la briga fino ad oggi di darmi qualche indicazione. Sono stata a Monza per un’operazione al ginocchio, mi sono registrata e ho seguito tutte le procedure ma niente. Adesso la ferita mi brucia e ho paura. Non ce la faccio più".

Dopo la pubblicazione dell'articolo qualcosa si è mosso. "Mi hanno chiamato - spiega Rosa Maria - dicendomi che avrei dovuto raggiungere il presidio della Guadagna per fare il tampone. Io, da sola, in sedia a rotelle". Sembrava l’inizio di un nuovo incubo, per fortuna durato solo qualche altro giorno: "Qualcuno si è interessato della mia situazione, speriamo". Dopo qualche notte insonne e altre telefonate, finalmente l’ultimo aggiornamento: "Sono venuti a farmi il tampone, mi hanno detto che entro un paio di giorni mi faranno sapere". Ieri la consegna dei risultati sull’analisi molecolare per la ricerca di virus Sars-Cov-2: negativo.

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