Venerdì, 23 Aprile 2021
Bologna

Picchia il figlio di 15 anni con il mattarello: "Volevo educarlo meglio"

Il ragazzo si è rivolto al Telefono Azzurro. Il genitore, 47 anni, è finito ai domiciliari

Il mattarello con cui è stato picchiato il ragazzo

"Volevo educarlo meglio". Si sarebbe giustificato così, davanti ai militari, un 47enne di Bologna finito ai domiciliari per maltrattamenti nei confronti del figlio di 15 anni. 

"Aiuto, mio papà mi picchia con il mattarello". È questa la chiamata che il Telefono azzurro ha ricevuto da parte del giovane, che si è rivolto alla Onlus per chiedere aiuto. La centrale del Telefono Azzurro ha avvisato subito i carabinieri di Bologna che si sono recati a casa del 15enne. Arrivati al domicilio, un piccolo paese della Bassa, assieme al ragazzo e al padre, i militari hanno trovato anche la madre e la sorellina.

Picchiato dal papà con il mattarello, ragazzino chiama il telefono azzurro

Di fronte all’evidenza dei fatti e al coraggio del ragazzino, il 47enne ha ammesso le proprie responsabilità, sostenendo di essersi fatto "prendere la mano" per "educare meglio" il figlio che, nei fatti ha riportato invece quindici giorni di prognosi per traumi agli arti superiori e inferiori.

Quando i militari della compagnia di Borgo Panigale si sono recati a casa del ragazzino in un paesino della pianura bolognese, hanno trovato il 15enne pieno di lividi. Insieme a lui, oltre al padre, c’erano anche la madre e la sorellina. Dimostrando grande coraggio l’adolescente ha confermato la versione fornita alla Onlus. 

L’attrezzo è stato sequestrato dai Carabinieri e, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso un’altra abitazione. Del pari sono stati attivati anche i servizi sociali.
 

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