Sabato, 13 Luglio 2024
STRAGE DI BOLOGNA / Italia

Bologna ricorda la strage che uccise 85 persone

Un corteo attraverserà le strade della città, mentre una cerimonia si sta tenendo in Consiglio comunale

Bologna si ferma oggi per ricordare la strage alla stazione, avvenuta il 2 agosto 1980, nella quale morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite.

Un corteo attraverserà le strade della città, mentre una cerimonia si sta tenendo in Consiglio comunale.

PIETRO GRASSO - "In occasione del 33mo anniversario della strage di Bologna, desidero condividere con i familiari il ricordo doloroso di quel lontano 2 agosto, quando una violenza inaudita ha strappato alla vita 85 innocenti". Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, in un messaggio inviato a Paolo Bolognesi, Presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna.
"Ricordare è indispensabile - aggiunge il Presidente Grasso - affinché si continui a lottare contro l'oblio e contro il terrorismo e affinché si prosegua nella ricerca instancabile della verità storica e processuale. Molti errori sono stati compiuti, troppi depistaggi e ritardi nella ricostruzione dei fatti hanno rischiato di incrinare irreparabilmente il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni. Ma in questi 33 anni la forza e la determinazione di voi familiari ha fatto sì che la memoria di questa data continui a trasmettere a tutti noi un messaggio forte: non esiste ragione che possa essere anteposta al diritto alla vita e alla giustizia dei cittadini, non si può e non si deve smettere di chiedere verità e giustizia".
"Sono certo che anche il Parlamento saprà dare il suo contributo, utilizzando ogni strumento possibile per fare luce sulle ombre del nostro passato e continuando a lavorare sul piano legislativo per rendere più efficiente il nostro sistema giudiziario. Con questa intima convinzione - conclude il Presidente Grasso - rinnovo, come cittadino e come Presidente del Senato, la mia vicinanza e il mio affetto alle famiglie colpite, esprimendo il mio più profondo cordoglio per quanti persero la vita in quel tragico evento".

STRAGE DI BOLOGNA: IL GIORNO DELLA MEMORIA

GRAZIANO DELRIO - "Non c'è democrazia senza verità e giustizia. La Ragion di stato di questo governo deve essere la ricerca della verità" sulla strage del 2 agosto 1980 alla stazione dei treni di Bologna in cui persero la vita 85 persone e rimasero ferite 200 persone. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, alla cerimonia per l'anniversario in Comune a Bologna.
"Resta aperta, grande come una montagna, la domanda sui mandanti - ha spiegato Delrio - è la domanda più oscura, ma non per questo si deve rinunciare" a trovare una risposta. "Non dobbiamo avere paura della verità - ha aggiunto - perché la verità ci rende liberi. La strada della verità va sempre percorsa fino in fondo".
"Nel prossimo decreto sicurezza contiamo di inserire il provvedimento sui risarcimenti" alle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Ha continuato il ministro Delrio durante la cerimonia per l'anniversario. "In poche settimane, al massimo nel giro di qualche mese, risolveremo questo problema - ha spiegato Delrio -. E' l'impegno che ci prendiamo anche se non si conoscono i contorni precisi. Non possiamo fare promesse che non possono essere mantenute. Noi vogliamo onorare gli impegni che ci prendiamo".

PER LICIO GELLI NON FU UNA BOMBA MA "UN MOZZICONE DI SIGARETTA"

VIRGINIO MEROLA - "la rinnovata presenza del governo" alla giornata di commemorazione della strage del 2 agosto 1980, coincide con "una ritrovata sensibilità e attenzione per una vicenda che richiede di essere chiarita perché si affermi una convinta convivenza civile tra noi italiani". Lo ha detto il sindaco di Bologna, Virginio Merola.

PAOLO BOLOGNESI - "Arrivare ai mandanti è possibile, non è una chimera". Lo ha detto il presidente dell'Associazione vittime della strage di Bologna, Paolo Bolognesi. "Analizzando i documenti processuali a 360 gradi questa possibilità c'è tutta". "Questa vicenda criminale e politica del nostro Paese può essere ricostruita in tutti i suoi dettagli e questo è estremamente importante per la democrazia e per il futuro del nostro Paese".

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